SPORT - CICLISMO E TRIATHLON

Giro, il dramma sportivo di Aru: "Ma non mi ritiro"

"È stata veramente dura, sia sotto il profilo fisico che psicologico".

Commenta così Fabio Aru il crollo subìto al Giro d'Italia, dove alla vigilia era atteso come protagonista.

Invece, sia allo Zoncolan che nella Tolmezzo-Sappada, il Cavaliere dei Quattro Mori non è riuscito a brillare.

Anzi, ha perso inesorabilemnte secondi, fino a sfiorare il tracollo, che non è avvenuto grazie al sostegno della squadra.

"Voglio ringraziare - ha detto Aru all'arrivo della tappa di ieri - i miei compagni per essermi stati vicino. Mi ritrovo senza forze, incapace di tenere il ritmo, come svuotato. Non sto bene, ovviamente, e adesso dobbiamo capire il motivo di questo mio malessere. Ci prendiamo un po’ di tempo per fare le nostre valutazioni e il giorno di riposo ci aiuterà".

Oggi infatti i corridori si prendono una pausa. Per Aru, anche di riflessione.

Per il momento, il capitano della UAE Emirates chiede comprensione per "il mio dramma sportivo".

"La mia forte delusione - chiude lo scalatore sardo - è figlia della voglia di far bene. Ci tenevo tantissimo, io per primo e più di tutti".

Questa mattina, durante un'intervista a La Gazzetta dello Sport, Aru ha però scacciato le voci sul suo possibile forfait. "Troppo facile - ha detto - stare vicino alle persone quando si vince. Sto apprezzando chi mi sta vicino ora. Ad ogni modo continuerò il Giro, ma senza obiettivi: andiamoci piano, poi si vedrà".

E nel primo pomeriggio ha twittato: "Domani alle 15:39 prenderò il via nella cronometro individuale", con la scritta "Fabio Aru continua il giro d'Italia".

(Unioneonline/l.f.)

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