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Padoin, l'uomo dell'equilibrio su cui conta il Cagliari

simone padoin
Simone Padoin

Un Talismano per tutte le occasioni. Se è vero che il Cagliari si butta a destra, con le sintonie perfette tra Filippo Romagna, Nicolò Barella e Paolo Faragò, dall'altra parte la certezza è Simone Padoin, l'equilibratore di casa rossoblù.

Esterno o mezzala, il pendolino di Gemona del Friuli non sbaglia un colpo. "Lopez mi ha dato piena fiducia e mi vede come esterno o interno a sinistra. Ruoli che a me piacciono".

Padoin, da perfetto soldatino, a ogni richiesta ha una sola risposta: "Obbedisco".

SEMPRE PRESENTE - Alla faccia della carta d'identità, che dice 33 (anni), Padoin è il sempre presente del Cagliari, da Rastelli a Lopez. Il tecnico di Torre del Greco gli aveva preparato l'abito da terzino destro nella difesa a quattro, quella con due adattati sugli esterni.

La guida di Montevideo lo ha portato dall'altra parte, alzando di qualche metro il raggio d'azione. Senza chiedergli la spinta poderosa che, a destra, garantiscono Faragò e Barella. Padoin regala equilibrio e, quando c'è la possibilità, idee luminose. Col Verona, due cross dal suo piede e una pennellata mancina per la testa di Pavoletti, abbonato all'assist dalla fascia opposta, disinnescata dalla parata di Nicolas.

Dove non arrivano gambe e polmoni, spazio all'esperienza, che ti fa capire quando sprintare e quando tenere botta. Quanto basta per garantire la giusta copertura della zona. Sull'esterno, come con Lazio, Torino e Verona, o più accentrato, come col Benevento.

IL SOPRAVVISSUTO - Delle quattro Grandi Firme sbarcate in Sardegna lo scorso anno, Padoin è l'unico che ha concesso il bis. Toccata e fuga per Bruno Alves, Mauricio Isla e Marco Borriello, bastimenti carichi di gloria, trionfi e titoli.

Lui ha preferito rimanere a Cagliari, senza far pesare i cinque scudetti, le due coppe Italia e la Supercoppa vinti al servizio della Vecchia Signora. Perché l'ex ragazzo del Friuli è uno che guarda avanti e mette il lavoro prima di tutto. Esempio in campo e fuori, poche parole ma sempre con un obiettivo ben preciso. E anche un uso dei social dove il gruppo è al primo posto.

Ecco perché su Instagram, dopo il 2-1 al Verona, ha ricordato: "Prestazioni di squadra come questa devono farci comprendere che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta! L'autostima cresce e i risultati lo dimostrano. Guardiamo avanti con fiducia".

I compagni ascoltano e anche Lopez sa di poter contare su una presenze importante all'interno dello spogliatoio.

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