SPORT

Dall'inchiesta su Is Arenas al S.Elia
Cellino a ruota libera sul caso stadio

Cellino torna sull'inchiesta della Procura per la realizzazione dello stadio Is Arenas: "E' un incubo che non finisce mai". Poi parla del futuro del Cagliari al Sant'Elia e della possibile cessione di Nainggolan: "Spero non lo prenda la Roma".
massimo cellino
Massimo Cellino

"Questo, per me, è un incubo che non finisce più. Sto ancora aspettando di sapere il motivo per il quale è successo tutto questo e, fino a quando non l'avrò capito, per me non ci sarà un momento di tranquillità". Lo ha detto il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, parlando ai microfoni di Sky.

L'INCHIESTA - Il massimo dirigente rossoblu è coinvolto nell'inchiesta della Procura, sui lavori di adeguamento dello stadio Is Arenas. "Vorrei essere processato quanto prima, essere condannato se ho fatto qualcosa, o essere assolto se non ho fatto niente, come dico e sostengo - ha aggiunto -. Perciò, non vedo l'ora che questo avvenga, altrimenti i giorni non passano più per me". "Se non avessi fiducia non sarei qui, penso sia un grosso errore giudiziario e non vedo l'ora che venga fuori. Purtroppo succedono in tutto il mondo queste cose. Stavolta è toccato a me e devo risponderne, perciò voglio risponderne quanto prima. Il dubbio e l'onorabilità del mio nome sono state messe in dubbio. Io ufficialmente sono un ex galeotto pregiudicato, vorrei finire questa situazione che non mi fa vivere. Ho fatto delle scelte, nella mia vita, nella direzione opposta. Sono successi degli errori, puoi fare qualcosa di sbagliato, ma non è il mio caso, perciò è veramente imbarazzante ed un errore giudiziario così voglio che sia chiarito quanto prima perché farebbe male a tutti".

IL FUTURO AL SANT'ELIA - Alla domanda se il Cagliari giocherà la prima giornata in casa al Sant'Elia, il patron rossoblù risponde: "Sarebbe potuto succedere se ci avessero messo nelle condizioni di riattivare lo Stadio Sant'Elia un mese fa. Purtroppo è stato perso un mese per delle lungaggini burocratiche e cominceremo in ritardo perciò non ce la faremo a giocare la prima, speriamo di giocare la seconda o la terza. Però ho passato un anno devastante con lo stadio, con quello che è successo e sta continuando. Il Cagliari è iscritto a Trieste, ufficialmente giocheremo a Trieste e vedo che molta gente soffre per questo. Per questo sto dedicando molta energia ed attenzione, quella poca che mi è rimasta per lo meno, perché penso che molta gente soffra perché c'è molta gente che ama Cagliari più di quanto non l'ami io perciò non mi sembra giusto abbandonarli. Spero di fare la cosa giusta".

NAINGGOLAN - Sulla vicenda della possibile cessione del centrocampista Nainggolan, Cellino ha tagliato corto: "Spero che non lo prenda la Roma. Hanno fatto una cosa di basso livello morale (il 3-0 a tavolino nella passata stagione, ndr), contro lo sport. C'è stata veramente una gestione della situazione imbarazzante".


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