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Il rapper Pauz di Porto Torres dedica una canzone a tre amici morti

Nel brano "Una finta gloria" ricorda Martino, Gennaro e Roberto
il rapper pauz
il rapper Pauz

Un timido a scuola e campione sul web: Pauz, 33 anni, al secolo Angelo Sanna, rapper di Porto Torres, parla ai giovani sui social: oltre 10mila visualizzazioni in pochi giorni per il videoclip "Una finta gloria".

Lo ha lanciato sulla piattaforma web ed è volato superando le attese.

Il brano è dedicato ai suoi tre amici scomparsi - Martino, Gennaro e Roberto - tutti di Porto Torres.

"Voglio che la loro memoria sia per sempre - ha detto Pauz - voglio che tutti possano ricordare i loro nomi perché se ne sono andati via troppo presto".

La canzone "Una finta gloria" racconta dell'amore e dell'amicizia, delle false illusioni nella vita e nel lavoro, maschere che poi rivelano una dura realtà, interpretate da due personaggi che si incontrano da bambini, Irene e Gioele, occhi grandi e aperti alla vita, giocano a nascondino e a inseguirsi senza malizia.

I personaggi diventati adulti nel videoclip sono interpretati da Luca e Alice, attori non professionisti che si innamorano fino a rivelare che l'amore è l'unica cosa importante.

Le immagini sono state girate da Andrea Milia, giovane artista di Stintino che ha saputo rendere in immagini il messaggio lanciato dal rapper.

Un progetto condiviso con Mario Garrucciu, cantante di Tempio che si classificò in terza posizione nella trasmissione televisiva X Factor.

"Un sardo con i piedi per terra - racconta Pauz - e una voce da brividi, graffiante ed emotiva. Appena lo vidi in tv pensai di collaborare con lui per un progetto musicale, un primo contatto su Facebook per condividere una canzone e subito ci incontrammo nel mio studio per portare avanti la mia idea".

Così l'ha lanciata sul canale You Tube e subito è entrata nelle orecchie di migliaia di fan, spopolando tra i giovani. Hanno colto il messaggio, le problematiche delle nuove generazioni che dal 2002 cerca di raccontare nelle sue rime.

Da sempre legato alla musica e al rap, dal 2012 diventato solista ha deciso di mettersi in gioco e di metterci la faccia raccontando la sua storia e quella di tanti altri, la società e la quotidianità.

Da tempo Pauz collabora con le scuole cittadine in alcuni progetto contro il bullismo.

© Riproduzione riservata

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