SPETTACOLI

Il racconto

Piero Angela e il nipote Edoardo star dei social: "Per me è una tragedia"

Secondo il celebre divulgatore, oggi 90enne, "i social rischiano di diventare uno strumento di distruzione di massa"
il 20enne edoardo angela (foto da instagram)
Il 20enne Edoardo Angela (foto da Instagram)

Una famiglia che ha fatto, e ancora sta facendo, la storia della televisione italiana.

Parliamo degli Angela, che con il padre Piero e il figlio Alberto, oggi apprezzatissimo dal pubblico (e non solo quello femminile) hanno prodotto negli anni trasmissioni e reportage di alto livello, con l'indiscutibile capacità di trasferire, dai più grandi ai più piccini, contenuti non sempre semplici.

Oggi ad affacciarsi sulla scena, ma non certo per suo desiderio quanto piuttosto per via di alcune foto diventate virali sui social, è il ventenne Edoardo, figlio di Alberto e nipote di Piero.

Bello a tal punto, secondo le decine e decine di fan scatenate sul web, da essere paragonato a "un'opera d'arte". E la cosa, soprattutto a nonno Piero, non fa troppo piacere, come lui stesso ha raccontato in un'intervista uscita su "Chi".

Alberto e Piero Angela (Ansa)
Alberto e Piero Angela (Ansa)

"Per me è una tragedia – ha spiegato Piero Angela al noto settimanale -. Edoardo è un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle. Dopo quel polverone mediatico ha dovuto togliere tutte le sue immagini, rendendo privato quello che, fino a poco prima, era pubblico. La tecnologia è importante e straordinaria per quello che riguarda lo studio e l'informazione, ma negativa per la privacy. I social rischiano di diventare uno strumento di distruzione di massa".

Passando in rassegna la famiglia, Piero Angela ha poi parlato nell’intervista del suo rapporto con il padre Carlo: "Non credo di aver mai giocato con lui – ha raccontato -. Quando venne a mancare avevo 20 anni, ma nonostante i tanti silenzi mi ha trasmesso molti valori".

E sulla moglie Margherita dice: "Una donna meravigliosa, ma riservatissima. Non ha mai voluto essere fotografata. Quando andiamo a teatro entriamo separatamente e ci sediamo sempre in posti diversi. Nel lavoro non mi ha mai seguito, ma il suo appoggio non mi è mai mancato".

(Unioneonline/v.l.)

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