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L'omaggio

"C'è da fare", la nuova canzone per Genova di Paolo Kessisoglu

A inciderla anche tantissimi artisti del panorama musicale italiano
paolo kessisoglu (ansa)
Paolo Kessisoglu (Ansa)

Una canzone per Genova, che nasce con l'obiettivo di aiutare la città e il quartiere colpiti dal crollo del ponte Morandi dello scorso agosto con un progetto di riqualificazione territoriale.

Esce domani "C'è da fare", brano dell'attore e comico genovese Paolo Kessisoglu, che il giorno della tragedia in cui hanno perso la vita 43 persone ha iniziato a mettere in fila parole d'amore per la città e la sua gente, uno stimolo ad aprirsi e a chiedere aiuto.

A incidere la canzone, insieme a Kessisoglu tantissimi artisti del panorama musicale italiano: Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J-Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazze', Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari.

"Tante scelte degli artisti sono state di cuore", ha detto Kessisoglu presentando il brano. E la canzone che ne è risultata è "un buon impasto, con i cantanti che si passano la palla in modo naturale".

"C'è da fare", edito da Sony Music, sarà disponibile da domani su tutte le piattaforme digitali, nei punti vendita La Feltrinelli su Ibs.it e instore.

Kessisoglu ha spiegato che "il giorno del crollo del ponte Morandi mi trovavo lontano, negli Stati Uniti, e non potendo fare nulla, trovato un pianoforte in una libreria di San Francisco, mi sono seduto e ho scritto questa canzone per Genova di getto. Le note scivolavano giù dalle mie dita senza fatica, erano l'espressione della mia incredulità e del mio sgomento. Tornato in Italia ho ripreso quelle note che mi erano rimaste dentro e ho scritto il testo".

"ll brano - ha continuato il suo autore - non è solo una canzone, ma un processo e un lavoro da fare".

Sul sostegno ricevuto Kessisoglu sottolinea che "la politica ligure ci sta sostenendo molto, ma a volte certe cose sono più difficili. Ad esempio abbiamo provato ad avere un numero di telefono solidale e se la politica volesse sostenerci, potrebbe darci quel numero".

Il progetto artistico è stato prodotto con il sostegno del marchio genovese Oro Saiwa e tutti i proventi saranno devoluti all'associazione Occupy Albaro che, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, destinerà i proventi raccolti a un progetto di riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera, a favore della cittadinanza che ha subito e che dovrà subire con l'abbattimento del ponte i maggiori disagi dovuti al crollo. Il progetto principale è quello di costruire un centro sportivo polifunzionale.

(Unioneonline/v.l.)

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