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Cagliari, la stagione lirica apre con "Lo schiavo"

L'opera del compositore brasiliano Gomes sarà rappresentata al Lirico da venerdì 22 febbraio a domenica 3 marzo
elisa balbo nel ruolo della contessa di boissy (foto da facebook)
Elisa Balbo nel ruolo della contessa di Boissy (foto da Facebook)

La valorizzazione della grande opera italiana, con i più significativi compositori dell'Ottocento e Novecento tra cui Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini, è il filo conduttore della nuova stagione operistica allestita per l'anno 2019 dalla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.

Titoli di grande interesse ai quali si deve aggiungere il Don Giovanni mozartiano che fa parte della "trilogia italiana" del genio salisburghese e di Lorenzo Da Ponte, mentre due assolute novità riguardano le figure di Antônio Carlos Gomes, compositore brasiliano che ebbe molto successo in Italia nella seconda metà dell’Ottocento, e di Engelbert Humperdinck, compositore del tardo-romanticismo tedesco che visse a cavallo dei due secoli.

Un cartellone in equilibrio tra la musica di repertorio e quella più "nascosta" e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia.

Dopo le inaugurazioni "respighiane" del 2016 e del 2017 e quella del 2018 con Turandot di Ferruccio Busoni, la Stagione 2019 si apre venerdì (alle 20.30) con un'altra preziosa rarità musicale, questa volta del brasiliano Antônio Carlos Gomes (Campinas, 1836 - Belém, 1896) che viene eseguita per la prima volta in Italia, Lo schiavo, dramma lirico in quattro atti, su libretto di Alfredo d’Escragnolle, visconte di Taunay e Rodolfo Paravicini, che si occupa sia della traduzione in italiano che di alcune modifiche al testo, tratto da un racconto dello stesso di Tauney.

L'opera viene rappresentata, per la prima volta, il 27 settembre 1889 al Theatro Imperial Dom Pedro II di Rio de Janeiro e il compositore la dedica alla figlia e reggente dell’imperatore, principessa Isabella, che nel 1888, con la celebre "Lei Aurea", abolisce la schiavitù in Brasile. L’intreccio, infatti, è incentrato proprio sul tema della schiavitù e della sua abolizione, anche se, al suo arrivo in Italia, il testo originale dell’opera subisce importanti modifiche, dettate soprattutto dalle convenzioni del melodramma.

"Lo schiavo" arriva a Cagliari in un nuovo allestimento del Teatro Lirico, in coproduzione con il Teatro São Pedro di San Paolo e con il Festival Amazonas de Opera di Manaus in Brasile, e gode dell'importante patrocinio culturale dell'Ambasciata del Brasile in Italia. La regia è firmata dal milanese Davide Garattini Raimondi, mentre le scene sono di Tiziano Santi, i costumi di Domenico Franchi, le luci di Alessandro Verazzi e la coreografia di Luigia Frattaroli. L'Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono guidati da un grande nome, John Neschling, direttore brasiliano ma di origine austriaca, pronipote di Arnold Schoenberg, al suo debutto a Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Con l'occasione della rappresentazione cagliaritana le telecamere di Rai 5 registreranno una puntata della trasmissione "Prima della Prima", realizzata durante le prove dell'opera.

La sera della "prima" lo spettacolo verrà ripreso e trasmesso integralmente, in differita radiofonica in data da stabilire, da Rai Radio 3, nel corso della trasmissione "Radio 3 Suite".

Questa sera alle 19 è in programma la prova generale aperta al pubblico.

L.P.

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