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Oristano

Cinema d'autore: tre proiezioni per riscoprire i capolavori di Pietrangeli

Una rassegna sul "regista che amava le donne"
un immagine dal film la parmigiana (foto valeria pinna)
Un'immagine dal film "La parmigiana" (foto Valeria Pinna)

Oristano riscopre il grande cinema d'autore.

Si apre domani la rassegna "Riscoprire Pietrangeli, il regista che amava le donne", organizzata dall'associazione culturale cinematografica "Band Apart" che ha deciso di rendere omaggio a uno dei registi più sottovalutati dell'intera cinematografia italiana del dopoguerra.

"Complice anche la sua prematura morte - spiegano da "Band Apart" - egli non ha mai raggiunto la fama per essere reputato un maestro in vita. Stretto nel paragone tra il cinema militante di Antonioni e Visconti e la commedia di successo di Monicelli e Risi, i suoi film erano considerati leggeri, non impegnati, e al tempo stesso troppo complessi per un pubblico interessato allo svago e all'evasione. La sua popolarità si è dunque persa nel giro di poco tempo, condannandolo pressoché all'oblio".

Si inizia domani alle 20.30 nella sede di via Canalis con la proiezione del film "La parmigiana". Si prosegue martedì 19 con il film "Il magnifico cornuto", infine l'ultimo appuntamento "Io la conoscevo bene" è in programma martedì 26. Tutte pellicole fondamentali per cogliere la grandezza del suo stile e la sua "poetica delle donne".

I ritratti femminili risultano infatti profondi e complessi, unici nel cinema del suo periodo e ancora attuali; lo sguardo libero e solo apparentemente superficiale (Pietrangeli fu tra i primi a inserire la musica leggera nei suoi film) nasconde in sè architetture psicologiche di donne indimenticabili.

Ma il suo cinema è anche altro: dentro un genere apparentemente innocuo come la commedia, egli ha saputo essere uno dei più lucidi testimoni del declino morale di un Paese travolto da una veloce ascesa economica, attraverso uno sguardo originale, cinico eppure umanissimo.

"Il suo stile, basato sulla decostruzione della narrazione classica, con frequenti flashback ed ellissi temporali e ricco di preziosi movimenti di macchina fino ad allora inusuali nel nostro cinema, rendono Antonio Pietrangeli un regista modernissimo tutto da 'riscoprire', da qui il titolo della nostra rassegna di febbraio" concludono dal Circolo Band Apart.

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