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Sardegna ed Egitto a confronto sugli Shardana

La trasmissione di Roberto Giacobbo "Freedom - Oltre Il Confine" torna nell'Isola dopo il successo del tempio di Morgongiori
il sindaco di morgongiori renzo ibba con roberto giacobbo (archivio l unione sarda)
Il sindaco di Morgongiori Renzo Ibba con Roberto Giacobbo (Archivio L'Unione Sarda)

La Sardegna torna alla ribalta nazionale grazie alla trasmissione di Rete4 "Freedom - Oltre il Confine" presentata dal giornalista Roberto Giacobbo.

Il format, ideato dal celebre divulgatore scientifico, che lo scorso anno ha lasciato Rai3 per una nuova e avvincente sfida, ripropone l'Isola dopo il successo della puntata andata in onda lo scorso 10 gennaio quando le telecamere Mediaset sono entrate nello straordinario sito Sa Scaba 'e Cresia a Morgongiori.

Oltre un 1.700.000 telespettatori, punta massima del programma, hanno potuto ammirare le spettacolari immagini girate dalla troupe di Giacobbo che, grazie all'entusiasmo e alla caparbietà del Sindaco Renzo Ibba, oggi rappresentano un punto fermo per i futuri studi e approfondimenti della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano a cui è stata donata la rappresentazione del primo modello virtuale realizzato in 3D del tempio ipogeico situato nel territorio del Monte Arci.

"E la curiosità degli appassionati dopo la trasmissione - dice il primo cittadino di Morgongiori Renzo Ibba - è stata straordinaria. Ho ricevuto tante chiamate da varie parti della Penisola e anche dall'estero. Molti emigrati hanno voluto sapere la storia di questo sito e la prossima estate sarà certamente una vera e propria processione sulle orme di Roberto Giacobbo e delle sue appassionanti ricerche. L'iniziativa - conclude il Sindaco - rappresenta una delle tappe di un percorso che da anni vede l'amministrazione comunale impegnata concretamente a promuovere il territorio e valorizzare le sue eccellenze".

Domani, giovedì 24, sempre in prima serata alle ore 21.25, Giacobbo tornerà in Sardegna per una nuova e affascinante narrazione.

Millenni fa esisteva un glorioso popolo di guerrieri, di uomini venuti dal mare, chiamati Shardana.

Uomini talmente potenti da essere la guardia scelta del Gran Faraone Ramses II.

Cosa fa pensare che si trattasse degli antichi sardi? Quali indizi, raccolti in Sardegna e in Egitto, costruiscono quella che per gli egiziani è una certezza storica, che viene insegnata addirittura nelle università, e cioè che gli Shardana fossero i Sardi?

Un'affermazione che proprio il Magnifico Rettore dell'Università di Qena in Egitto, farà alle telecamere di Freedom e che verrà confermata da segni scritti nella pietra.

Gli archeologi propongono teorie differenti sugli Shardana.

Secondo alcuni sarebbero riconducibili a una parte degli antichi nuragici, dei guerrieri scelti al soldo dei grandi imperi dell'antichità.

L'altra linea di pensiero ritiene che gli Shardana farebbero parte dei cosiddetti "Popoli del Mare", esperti navigatori che, nelle loro rotte, transitavano anche in Sardegna.

Secondo un antico papiro, che celebra le gesta del Gran Faraone Ramses II, chiamato "il Poema di Pentaur", un gruppo di esperti guerrieri, gli Sherden, erano la guardia personale del Faraone e combatterono al suo fianco nella famosa Battaglia di Kadesh, dove l'esercito Egizio si scontrò contro l'impero Ittita.

I resoconti pervenuti fino ai nostri giorni attribuiscono ad entrambi gli imperi la vittoria a Kadesh, territorio dell'odierna Siria, mentre è alta la probabilità che in quella battaglia i morti furono tantissimi e colpirono indistintamente i due schieramenti.

Molti anni dopo quella battaglia, tra l'impero Egizio e quello Ittita, venne siglato il Primo Trattato di Pace della Storia dell'umanità.

La troupe di Freedom è andata alla ricerca dei guerrieri Sherden nel Tempio di Medinet Habu a Luxor e dalle immagini scolpite sui muri si coglie una netta somiglianza tra le armi di quei guerrieri, in particolare le spade e quelle dei bronzetti sardi.

Storie e leggende che Giacobbo narrerà con la sua impareggiabile capacità divulgativa che consente al telespettatore medio di seguire e comprendere segreti e misteri grazie alla suggestione di immagini spettacolari e all'immediatezza e semplicità dei testi, concepiti per un pubblico ampio e variegato.

L.P.

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