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"Note d'estate" a Porto Cervo: Orietta Berti in concerto

orietta berti
Orietta Berti

Proseguono i grandi eventi di Note D'Estate, la rassegna di musica e teatro organizzata dal Consorzio Costa Smeralda. Il prossimo appuntamento è fissato per questa sera, martedì 28 agosto, alle ore 22.30 quando dal palco smeraldino, nell'incantevole Piazzetta di Stella Maris, la chiesa di Porto Cervo che quest'anno festeggia i 50 anni dalla sua edificazione voluta dal Principe Karim Aga Khan e realizzata dall'architetto Michele Busiri Vici, Orietta Berti proporrà vecchie canzoni e grandi successi nell'ambito dell'intensissimo tour 2018 che mette assieme piazze, teatri e location mozzafiato come quella in programma nel paradiso gallurese.

Una chicca per la frazione smeraldina che mai in passato ha ospitato un live dell'interprete romagnola.

Artista particolarmente amata dal grande pubblico, soprannominata da Silvio Gigli la "capinera dell'Emilia", ma più conosciuta come "l'usignolo di Cavriago", nel corso della sua carriera ha venduto oltre 15 milioni di dischi, ottenendo quattro dischi d'oro, un disco di platino e due d'argento.

Comincia a cantare giovanissima, spronata dal padre, grande appassionato di musica lirica.

Studia musica e canto lirico.

Il suo primo concorso è nel 1961 a soli 18 anni.

Partecipa al concorso Voci Nuove Disco d'Oro a Reggio Emilia, con la canzone Il cielo in una stanza di Gino Paoli, qualificandosi per la finale che si tiene al Tarantola Club: arriva sesta dietro Paola Neri (prima) e Iva Zanicchi (seconda), mentre supera un giovanissimo Gianni Morandi classificatosi al nono posto.

In questo concorso al teatro Municipale di Reggio Emilia, conosce Giorgio Calabrese, all'epoca direttore artistico della Karim, che le propone un contratto discografico: inizia quindi l'attività discografica nel 1962, incidendo i suoi primi due 45 giri.

Firma poi nel 1964 un contratto per la Polydor, incidendo "Perdendoti" (cover del brano "Losing you" di Brenda Lee) e un LP con le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali la celebre "Dominique", che ottiene anche numerosi passaggi televisivi nelle trasmissioni più seguite dell'epoca.

La cantante s'impone all'attenzione del pubblico e il successo arriva l'anno dopo con "Tu sei quello", che vince Un disco per l'estate 1965 e la Mostra Internazionale di Musica Leggera; a fine anno vince il Festival delle Rose 1965 con la canzone Voglio dirti grazie. Nel 1966 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con "Io ti darò di più", scritta da Alberto Testa e Memo Remigi.

Nello stesso anno vince il Festival di Lugano con "Ritorna con il sole" e viene pubblicato il suo secondo album.

Torna a Sanremo nel 1967 con "Io, tu e le rose", canzone che, pur se ricordata spesso per essere stata citata da Luigi Tenco nel suo biglietto d'addio, è un altro dei suoi grandi successi.

Registra il suo terzo album a Parigi, con l'orchestra di Sauro Sili ed il contributo del celebre gruppo vocale Swingle Singers, partecipando al Festival delle Rose 1967 con "Io potrei" scritta da Federico Monti Arduini.

Con "Non illuderti mai" si classifica al secondo posto a Un disco per l'estate 1968; in autunno pubblica il suo quarto album e partecipa a Canzonissima con "Se m'innamoro di un ragazzo come te" scritta da Totò Savio.

Nel 1969 partecipa ancora al Festival di Sanremo con "Quando l'amore diventa poesia" di Mogol e Soffici, ma il maggior successo discografico è "L'altalena", terza classificata a Un disco per l'estate.

Il nuovo decennio si apre con una serie di successi: "Fin che la barca va" del 1970, forse la sua canzone più conosciuta (classificatasi terza a Un disco per l'estate 1970), "Tipitipitì", dello stesso anno e finalista a Sanremo, "Una bambola blu", finalista a Canzonissima, e "Via dei Ciclamini" del 1971, canzone apparentemente spensierata ma che, nel testo, affronta il tema della prostituzione.

Tutte entrano nei primi posti della hit-parade.

Dopo 50 anni di carriera Orietta Berti è ancora sulla cresta dell'onda e la sua fama e notorietà la portano spesso in televisione in quanto amatissima dal pubblico.

È forse Fabio Fazio uno dei più appassionati estimatori della celebre regina della canzone italiana, un icona assoluta della melodia tricolore, e per questo la invita nella trasmissione "Che fuori tempo che fa" per tutta la stagione televisiva 2017/18.

Nel corso del tour live promuove anche il suo ultimo lavoro discografico "Dietro un grande amore - 50 anni di musica" un cofanetto con 5 cd che racconta una storia di musica e straordinari successi lunga mezzo secolo.

L.P.

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