SALUTE

L'iniziativa

Anoressici, bulimici, ma soprattutto malati di solitudine

Chi soffre di questi disturbi dice qualcosa con il suo corpo che non riesce a dire con le parole
immagine simbolo (foto pixabay)
Immagine simbolo (foto Pixabay)

"Essere comunità è la scommessa che abbiamo lanciato a Villa Miralago, sapendo che avremmo dato ospitalità a molti ragazzi e ragazze non solo affetti da anoressia, bulimia, autolesionismo, ma soprattutto malati di solitudine. Abbiamo capito in questi sei anni che l'unica medicina è tornare a stare insieme. Condividendo regole, limiti, ruoli, lutti e gioie".

Sta in queste poche righe del preludio a "Prima di aprire bocca" (Guerini e associati) il nucleo dell'agire di Leonardo Mendolicchio, lo straordinario psichiatra pugliese direttore sanitario del centro residenziale per la cura dei disturbi del comportamento alimentare della provincia di Varese.

Un libro, fatto di parole, per dirci che non sono le parole a curare questi ragazzi, ma l'abbraccio. "In questi anni ho appreso un nuovo linguaggio, ho capito che prima di prestare l'orecchio bisognava aprire gli occhi e allargare e braccia. Dall'incontro, dal corpo a corpo, è nata questa esperienza e questo libro". Dall'esigenza di capire che dietro quei corpi stravolti, spaventosamente magri, oppure gonfi, obesi, c'è un grido soffocato, un malessere non espresso a parole, tatuato sulla carne.

Psicanalista

Leonardo Mendolicchio, psicoanalista lacaniano, autore di molti saggi, racconterà tutto questo oggi alle 17 in un incontro che si terrà alla Mem di Cagliari. Con lui, (coordinate da Claudia Sarritzu) Elisabetta Manca di Nissa, presidente dell'Associazione Voci dell'Anima, Angela Quaquero, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Sardegna. E Alessandro Poddesu, psicoterapeuta, responsabile di Ananke Cagliari, centro per la cura dei Disturbi Alimentari. Ananke, (necessità, in greco), è una rete di ambulatori - privati e non convenzionati - che copre molte città italiane. Direttore scientifico è Leonardo Mendolicchio.

Mutuo soccorso

Quanto a Voci dell'anima, raccoglie una cinquantina di iscritti e ha attivato, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale, due gruppi di mutuo aiuto per i genitori e per i ragazzi. Dieci anni di impegno e di battaglie, che hanno portato alla formazione di 45 operatori delle varie Asl della Sardegna. A occuparsene, un'altra psichiatra preziosa, Laura della Ragione, referente del Ministero per i disturbi del comportamento alimentare. Ai primi passi, grazie all'associazione (che si sta impegnando per far prevenzione nelle scuole) anche un ambulatorio presso il Dipartimento di salute mentale.

Malati di solitudine

Un'occasione importante, quella di stasera, per le famiglie di tanti ragazzi "malati di solitudine". In Italia sono milioni. E sono talmente soli che la loro malattia spesso non è riconosciuta. Del resto, non è facile capire. E per anni, maldestramente, si è attribuita la causa di tutti i mali alle famiglie, o ai modelli imposti dalla moda.

C'è molto altro, di più complesso e di più arcaico, dietro la protesta muta di questi giovani. Come scrive il giornalista Corrado Formigli nella prefazione a "Prima di aprire bocca" (la postfazione è di Martina Colombari), "quei corpi dolenti sono un'antenna che ci fa capire dove va il mondo. L'anoressia, la bulimia, le tossicomanie, l'autolesionismo, l'obesità, sono tracce che il soggetto imprime sul proprio corpo nel tentativo di dire qualcosa su di sé, senza l'uso di parole".

La sfida è capire questa disperata richiesta d'aiuto. Essere consapevoli, e non provare vergogna, è il primo passo verso la guarigione. Questo vale per le famiglie. A chi ci amministra il resto: la creazione di reti in grado di sostenerle, di indirizzarle, di farle sentire meno sole.

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