POLITICA

Tensione sul Def, Savona allarma il governo. Salvini e Di Maio: "Andiamo avanti"

Prende il via un'altra giornata complicata per il governo Conte e la "manovra del popolo", ancora sotto l'attacco dei mercati.

Lo spread questa mattina ha nuovamente superato la soglia psicologica dei 300 punti base per poi scendere, e ieri l'Ufficio parlamentare di bilancio ha bocciato il Def. Bocciatura che si aggiunge a quelle di Bankitalia e della Commissione Europea.

E ieri a mettere in allarme l'esecutivo è stato Paolo Savona, che sembra pronto ad abbandonare la nave in tempesta: "Se ci sfugge lo spread deve cambiare la manovra", ha dichiarato il professore sardo ministro per gli Affari europei.

Parole che non sono piaciute ai leader delle formazioni politiche al governo. "Se anche Savona fa un passo indietro...", hanno pensato diversi esponenti dell'esecutivo.

Tanto che Luigi Di Maio ha subito voluto tenere il punto: "La manovra ha una serie di misure su cui non si torna indietro. Sul livello di deficit non si torna indietro". "Qualcuno tifa per lo spread a 400 per terrorizzare gli italiani", ha aggiunto il leader pentastellato.

E questa mattina è intervenuto anche Matteo Salvini, per far intendere che l'asse non scricchiola: "La manovra non cambia. Ho assunto un impegno per cambiare la Fornero e adesso solo perché qualcuno a Bruxelles, lo spread o Bankitalia mi dice che non va bene devo dire agli italiani che ho scherzato?".

"Vado avanti, non torneremo indietro sulla Fornero, sul reddito di cittadinanza, sulla pace fiscale e sulla flat tax", ha aggiunto, per poi rispondere in maniera evasiva a una domanda sulle dichiarazioni di Savona. "Non mi pongo il problema, vado avanti perché è una manovra che aiuta il Paese".

"Questa manovra - ha affermato il leader del Carroccio - è l'inizio di un percorso diverso rispetto agli ultimi anni. L'Italia non si merita lo zero virgola di crescita degli ultimi anni. Le stime (di Bankitalia, secondo cui il governo stima una crescita troppo elevata per il 2019, ndr) ultimamente ci hanno mai azzeccato? No, ci vediamo tra un anno e i fatti sono cose vere rispetto alle parole di Salvini e alle stime di Bankitalia".

Salvini ha poi lanciato l'idea di "far pagare meno tasse a chi acquista titoli di Stato investendo nel proprio Paese".

E dopo il ministro dell'Interno è intervenuto anche quello dell'Economia, Giovanni Tria, per confermare che i numeri della manovra restano intatti.

(Unioneonline/L)

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