POLITICA

Regionali in Sardegna, l'appello da sinistra: "Una coalizione nuova e più aperta"

"Non bisogna più chiudersi dentro una definizione di schieramento usata fino a oggi nel centro-sinistra, bisogna andare oltre".

Lo dice Luciano Uras, presidente di Campo Progressista, ai microfoni di Videolina, in vista dell'appuntamento, sempre più vicino, con le prossime Regionali.

Cinque anni fa il centro-sinistra trionfò con Francesco Pigliaru, ora le elezioni sono dietro l’angolo.

Quello di Uras rappresenta il terzo appello lanciato nell’ultimo mese per il rinnovamento della coalizione.

"La base deve essere programmatica e politica, cioè deve promuovere un nuovo rapporto con lo Stato e l’Unione europea. La Sardegna ha bisogno di superare alcuni problemi ormai storici, come quello dei trasporti", continua il presidente di Campo Progressista.

Il suo messaggio è rivolto soprattutto al Partito democratico, che resta la prima forza del centro-sinistra.

"Abbiamo già avuto alcuni incontri informali, a breve ce ne saranno altri", ha affermato il segretario regionale Emanuele Cani.

"Immagino un’ampia coalizione che possa ben interpretare le esigenze dei sardi, in un momento in cui i populismi e la politica della paura allarmano", ha continuato.

Sembra però ancora prematuro parlare di candidati alla presidenza regionale, dall'uscente Francesco Pigliaru al sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

"Potrebbero esserci anche le condizioni per cui si riesca a individuare un candidato senza primarie, ma in caso contrario siamo disponibili a farle", ha concluso Cani.

(Unioneonline/F)

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