POLITICA

Caso vaccini, slitta l'obbligo. La difesa di M5s: "Non siamo contro"

Giornata di scontri quella di ieri in Senato, dopo che l'aula ha approvato, nel corso dell'esame del decreto milleproroghe, gli emendamenti M5s-Lega che rinviano al prossimo anno l'applicazione dell'obbligo di presentare i certificati di avvenuta vaccinazione per l'iscrizione scolastica dei bimbi da 0 a 6 anni.

Una decisione che ha destato non poche polemiche tra i banchi dell'opposizione.

"Rinviano l'obbligo vaccinale: per lucrare un voto, giocano sulla pelle dei bambini. Ma almeno sulla salute evitiamo di mandare avanti gli incompetenti? - chiede Matteo Renzi su Twitter - Possibile che chi li ha votati in buona fede non si renda conto che stanno scherzando col fuoco?".

"Penso che di fatto abbiano vinto i no vax - ha commentato l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un'intervista a Radio 24 - tra l'altro con un'operazione che definisco, dal punto di vista del rapporto istituzionale, scostumata, perché è un emendamento che passa in Commissione Affari Costituzionali. Questo è un tema che deve essere affrontato dal ministro in base ai dati sanitari, portato all'attenzione del Paese con il giusto modo di fare".

Per Forza Italia parla Maria Stella Gelmini, capogruppo alla Camera: ''Il rinvio dell'obbligo vaccinale è un errore, una scelta inopportuna che rischia di far pagare un prezzo alto a chi è più esposto, i bambini. Solo una tenace azione messa in campo per sconfiggere il rischio di malattie gravi può garantire una piena tutela dei soggetti più deboli. Sono i medici e gli immunologi a raccomandare il vaccino, a chiederci di vaccinare i più piccoli, non è la scelta di una parte politica ma è la scienza che chiede alle istituzioni responsabilità''.

M5S: "DIBATTITO INUTILE" - "Il dibattito a cui abbiamo assistito oggi - tagliano corto i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama - è stato strumentale, a tratti inutile e ingiustificato".

"Dispiace che non si sia interpretato al meglio l'emendamento approvato con l'unico scopo di garantire ai bambini l'ingresso alle scuole materne e agli asili nido, in continuità con quanto già fatto per le scuole. L'obbligo dei vaccini non viene minimamente intaccato".

"A breve depositeremo un ddl - proseguono - il cui obiettivo sarà gestire le vaccinazioni in base ai dati scientifici ed epidemiologici che avremo con il pieno funzionamento dell'anagrafe vaccinale, che finora non era ancora stata istituita. Il Movimento 5 Stelle non è assolutamente, ribadiamo assolutamente, contro i vaccini. Dire il contrario significa negare l'evidenza, evidenza che sarà ancor più chiara quando verrà deposito il ddl".

"Paghiamo oggi - concludono - la carenza di informazione degli ultimi anni e le fake news che hanno alimentato polemiche generando un sentimento di paura nei genitori. I vaccini sono indispensabili ma ancor più utili e giustificati se questi stessi genitori ne capissero la necessità: un vero consenso informato. Non è stato fatto in passato e oggi ci ritroviamo in questa situazione. Vaccini sì, coperture vaccinali sì e speriamo stabili nel tempo per tutti i nostri figli".

(Unioneonline/D)

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