"Stop agli allevamenti di animali da pelliccia" e interventi nei circhi "dove gli animali vivono inscatolati".

Silvio Berlusconi, davanti ai dirigenti del Movimento Animalista a Milano, ha parlato di alcuni punti del programma della coalizione di centrodestra in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.

Il leader di Forza Italia ha ricordato l'istituzione, in caso di vittoria, di un Codice dei diritti degli animali "con cui regoleremo l'affido in caso di separazione o a causa della morte" dei proprietari.

L'ex cavaliere ha poi promesso di affrontare il fenomeno del randagismo e di eliminare gli animali dal redditometro: "Non sono un lusso, bisognerà disciplinare la therapy, e istituiremo un autorevolissimo garante dei diritti degli animali".

A proposito dei suoi principali avversari politici, il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle, ha poi affermato: "Abbiamo di fronte una sfida molto impegnativa, una competizione elettorale a tre, che presenta forti rischi per il Paese in generale e per le istanze animaliste. La sinistra ha dato vita a due governi tra i più antianimalisti della storia repubblicana".

Ha poi attaccato la giunta romana guidata da Virginia Raggi: "Dai Cinquestelle gli animalisti non possono attendersi nulla. A Torino lo zoo non si fa più solo perché la società che voleva realizzarlo si è ritirata. Fosse stato per la sindaca Appendino, il progetto sarebbe ancora lì. Nella capitale l’unico animale che può legittimamente ringraziare la giunta Raggi è il famoso maiale della Romanina, libero di nutrirsi tra i cumuli di rifiuti".

Ha infine parlato della sua incandidabilità alle prossime politiche, a causa di una sentenza che ha definito "assurda e criminale".

(Unioneonline/F)

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