POLITICA

il lutto

Muore a 78 anni Gianni De Michelis, il numero due di Bettino Craxi VIDEO

Ex ministro degli Esteri, del Lavoro e delle Partecipazioni Statali, è stato anche vicepresidente del Consiglio

È morto Gianni De Michelis, ex ministro degli Esteri e numero due del Partito Socialista Italiano negli anni di Bettino Craxi.

Uno dei principali protagonisti della Prima Repubblica, aveva 78 anni.

Deputato dal 1976 al 1994, ministro della Partecipazioni Statali nei primi anni '80, poi del Lavoro e delle Politiche Sociali. È stato anche vicepremier nel 1988 e 1989, per poi andare alla Farnesina dove ha ricoperto - dal 1989 al 1992 - il ruolo di ministro degli Esteri.

Riunione a Palazzo Chigi con Bettino Craxi (Ansa)
Riunione a Palazzo Chigi con Bettino Craxi (Ansa)

Gianni De Michelis, nato a Venezia il 26 novembre del 1940, era malato da tempo.

Una vita intera nel Psi la sua, a partire da quando aveva 20 anni. Ne aveva invece 24 quando è stato eletto per la prima volta consigliere comunale a Venezia, poi verrà nominato assessore all'Urbanistica.

Con Giulio Andreotti a "Porta a porta"
Con Giulio Andreotti a "Porta a porta"

Nel '69 entra nella direzione del partito: una rapida scalata che lo porta al ministero delle Partecipazioni Statali durante i governi Cossiga, Forlani e Spadolini. Nei governi Craxi è ministro del Lavoro, mentre nel sesto esecutivo di Giulio Andreotti va alla Farnesina. Da titolare degli Esteri firma uno dei trattati europei più importanti, quello di Maastricht.

Anche lui resta coinvolto in Tangentopoli. Assolto in diversi procedimenti, patteggia due condanne per un totale di due anni: una a un anno e mezzo per le tangenti autostradali in Veneto, l'altra a sei mesi per la maxi tangente Enimont.

Con Silvio Berlusconi (Ansa)
Con Silvio Berlusconi (Ansa)

Quando il pool di Mani Pulite fa crollare il suo mondo, la Prima Repubblica, lui non si arrende. Resta socialista: nel '97 aderisce all'omonimo partito nato dalle ceneri del Psi di Craxi e fondato da alcuni ex socialisti, e ne diventa segretario. Il partito si scioglie in poco tempo, alcuni vanno a sinistra, altri a destra con Silvio Berlusconi. E ancora nel 2001 De Michelis fonda con Bobo Craxi, figlio di Bettino, il nuovo Psi, che poi confluisce nella Casa delle Libertà con cui Silvio Berlusconi vince le elezioni politiche.

Ultima esperienza politica quella da europarlamentare, dal 2004 al 2009.

Molteplici i messaggi di cordoglio dal mondo politico e istituzionale.

Tra i tanti, quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Scompare con la morte di Gianni De Michelis uno dei protagonisti della attività di governo dell'ultima parte del Novecento", si legge in una nota del Quirinale.

"Intelligente e appassionato esponente della causa socialista - prosegue il capo dello Stato - De Michelis ha segnato con la sua azione una significativa stagione della politica estera del nostro Paese, nella fase che faceva seguito al venir meno del contrasto est-ovest. Le sue intuizioni - conclude Mattarella - e il suo impegno sulla vicenda europea, dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo, hanno consolidato il ruolo internazionale dell'Italia e contribuito alla causa della pace e della cooperazione internazionale".

(Unioneonline/L)

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