POLITICA

La manovra

Conte, reddito di cittadinanza rinviato per "fare le cose per bene" VIDEO

"Stiamo prevedendo un sistema integrato e acquisendo il parere della ragioneria, ma questo non significa che ci siano problemi"
il presidente del consiglio al termine degli stati generali dei consulenti del lavoro (ansa)
Il presidente del Consiglio al termine degli Stati generali dei consulenti del lavoro (Ansa)

Il rinvio del reddito di cittadinanza al consiglio dei ministri "è dovuto al fatto che il provvedimento è molto complesso. Ci stiamo lavorando da mesi, vogliamo farlo bene. Stiamo prevedendo un sistema integrato" e "acquisendo il parere della ragioneria", questo "non significa che ci siano problemi, assolutamente".

Sono le parole del premier Giuseppe Conte a margine degli Stati generali dei consulenti del lavoro.

"Sulla produzione industriale - ha aggiunto Conte - temevo un dato negativo già anticipato per alcuni partner europei: era difficile che per l'Italia non fosse negativo. Ma è importante aver anticipato prima e compreso che sarebbe stata questa la ragionevole evoluzione del trend economico e, per questo, ancora più importante è intervenire con la nostra manovra, nel segno della crescita e dello sviluppo sociale".

Sulle trivelle "c'è sensibilità comune nel governo a rivedere le autorizzazioni alle trivelle, perché non è questa secondo noi la soluzione da offrire al paese per rafforzare la capacità energetica e l'autonomia. Dopo di che, sulle singole valutazione aspetteremo i pareri dei ministri Di Maio e Costa e le condivideremo. Sicuramente il governo sulle autorizzazioni alle trivelle che attendono l'esecutivo, esprime in questa materia una sensibilità diversa rispetto al passato. La questione adesso è specifica per ministro Di Maio e Costa. Evidentemente faremo anche una riflessione comune nel governo e valuteremo".

Sui migranti il premier ha invece anticipato dell'incontro, in programma lunedì 14 gennaio, con il commissario europeo Avramopoulos. "Abbiamo visto che la commissione europea ha gestito lo sbarco maltese direttamente - ha spiegato Conte - e ci fa piacere perché la nostra linea è stata sempre quella della gestione condivisa, adesso la commissione sta prendendo in mano la situazione. Investiremo il commissario anche di questo. La nostra linea di rigore e fermezza non cambia'' e quello di Malta ''e' un caso eccezionale, ma vogliamo che gli altri paesi rispettino impegni e regole. L'Italia non può essere l'unica a farlo''.

(Unioneonline/v.l.)

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