NEL MONDO

Trovata mummia di monaco congelata
I buddisti: "Non è morto, sta meditando"

Mongolia: disposti gli esami forensi sul corpo di un religioso risalente a 200 anni fa. Per i fedeli il frate è ancora in una sorta di trance.
il corpo ritrovato in mongolia
Il corpo ritrovato in Mongolia

Fa il giro del mondo la storia del ritrovamento, in Mongolia, della mummia congelata di un monaco buddista. Il corpo, infatti, risalente a circa due secoli fa, è stato rinvenuto nella "posizione del loto", utilizzata dai monaci per meditare. Per questo i fedeli buddisti sono convinti che l'uomo non sia morto, bensì in una sorta di trance. Una convinzione talmente diffusa che le autorità hanno addirittura disposto esami forensi per confermare che il religioso sia effettivamente deceduto. Barry Kerzin, medico vicino al Dalai Lama, ha detto alla stampa locale che il monaco potrebbe trovarsi in un raro stato di meditazione chiamata "tukdam". "Se riesce a restare in questo stato di profonda concentrazione - ha spiegato Kerzin - il meditatore può progressivamente attenuare le proprie funzioni vitali, arrivando a una sorta di 'non morte' che lo avvicinerebbe a un Buddah". La scoperta della mummia è avvenuta in seguito all'arresto di un uomo, che stava cercando di trafugarla per venderla a qualche collezionista di cimeli religiosi.

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