ECONOMIA

Scade la cassa integrazione, 140mila posti in pericolo. Di Maio: "Colpa del Jobs Act"

il presidio dei lavoratori sotto il mise (foto ansa)
Il presidio dei lavoratori sotto il Mise (foto Ansa)

"Dal 24 settembre prossimo scadranno gli ammortizzatori sociali, in particolare cassa integrazione e contratti di solidarietà, per migliaia di lavoratrici e di lavoratori, a causa delle limitazioni e delle riduzioni introdotte dal D.lgs. 148/2015 (decreto attuativo del Jobs Act, ndr). Da Nord a Sud, in molte aziende verrà superato il limite dei 36 mesi di CIG e CdS a disposizione nel quinquennio".

Lo hanno affermato in una nota le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, che hanno organizzato al Ministero dello Sviluppo Economico un presidio unitario dei metalmeccanici per chiedere risposte immediate al governo sulla situazione di migliaia di lavoratori, che rischiano il licenziamento.

Si tratta, secondo le loro stime, di 140mila metalmeccanici, coinvolti da situazioni di crisi dei comparti degli elettrodomestici, della siderurgia, dell'Ict e Telecomunicazioni, dell'elettronica e dell'automotive.

Sul caso è intervenuto anche il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio con un post pubblicato su Facebook: "Oggi tutti i giornali si rendono conto dei casini che il Pd ha combinato con il Jobs Act perché presto scadrà la cassa integrazione per 140.000 operai. È imbarazzante come cerchino di imputare al nostro governo la responsabilità di questo disastro".

Il post pubblicato su Facebook da Luigi Di Maio

"Quando Renzi portava avanti la distruzione dei diritti dei lavoratori voi media eravate tutti lì ad osannarlo, e oggi che si vedono i risultati deleteri di quella riforma siete qui a dare la colpa a noi. Anziché preoccuparsi di aiutare queste persone, ne ha affossato delle altre sdoganando il precariato a vita e abolendo i diritti fondamentali dei lavoratori", si legge ancora nel messaggio.

"Il MoVimento 5 Stelle ha sempre osteggiato il Jobs Act e lo rivendico con orgoglio. Con il Decreto Dignità abbiamo messo un freno precariato e la settimana scorsa abbiamo fatto ripartire la cassa integrazione in deroga per aiutare migliaia di famiglie italiane", scrive ancora il vicepremier.

Ha poi annunciato che domani incontrerà una delegazione sindacale per capire "come affrontare questa situazione".

(Unioneonline/F)

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