ECONOMIA

Lo spread sfiora quota 280, ai massimi da maggio. E gli investitori bocciano l'Italia

La prevista tempesta finanziaria di Ferragosto comincia a colpire l'Italia.

Lo spread tra Btp e Bund tedesco ha chiuso a 278 punti base dopo aver superato - nella giornata di ieri - quota 280, raggiungendo i massimi dalla fase di instabilità politica di fine maggio, quando l'Italia non sembrava capace di formare un governo.

Questa mattina un leggero calo, ma siamo comunque a quota 268.

Non è solo la lira turca a esacerbare i mercati, e non è solo lo spread il campanello d'allarme per il nostro Paese.

L'asta dei Bot annuali da 600 milioni è andata deserta, segnale eloquente che la preoccupazione tra gli investitori italiani e internazionali è forte.

"Consigliamo di chiudere tutte le strategie più propense al rischio prima che riprendano i collocamenti di titoli e il dibattito sulla legge di Bilancio italiana raggiunga il punto critico", è il monito di JP Morgan, la banca d'affari che consiglia ai suoi clienti di stare lontani dai titoli di Stato dei Paesi periferici dell'Eurozona.

Secondo alcuni analisti non aiutano le frasi di alcuni esponenti dell'esecutivo. Quella di Luigi Di Maio che, dicendo che l'Italia "non è ricattabile", usa un tono in stile Erdogan, che vede un complotto delle potenze straniere dietro il crollo della Lira turca. Ma anche quella di Claudio Borghi, economista del Carroccio e presidente della commissione Finanze della Camera, per cui "la situazione non è risolvibile ed è destinata a esplodere".

Dopo la pausa estiva iniziano le scadenze in vista della manovra d'autunno, la prima del governo pentaleghista. E non è un mistero che le tensioni sui mercati siano dovute anche alle mirabolanti promesse dei partiti di maggioranza: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della Fornero, provvedimenti a cui Di Maio e Salvini non vogliono rinunciare, nonostante gli avvertimenti del ministro del Tesoro Giovanni Tria.

E sulla tesi del complotto arriva il commento del direttore dell'Osservatorio dei conti pubblici italiani Carlo Cottarelli: "Non ha senso: con il secondo debito pubblico nell'area euro e il più basso tasso di crescita, qualcuno mi può dire perché c'è bisogno di pensare a un complotto per spiegare l'aumento del nostro spread quando c'è turbolenza nei mercati finanziari?".

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

PIÙ LETTI
Loading...
Caricamento in corso...