SERVIZI ALLE IMPRESE - LAVORO

L'appello della Cgil: "Riaprano gli impianti di Ottana"

sergio zara della cgil
Sergio Zara della Cgil

Indorama, la multinazionale thailandese, che produce il Pet per bottiglie di plastica, deve riavviare gli impianti di Ottana, chiusi ormai da quattro anni.

A chiederlo è la Cgil, a fronte della recente notizia che Indorama ha acquistato un impianto in Egitto, dopo aver avviato le produzioni in Portogallo, in Turchia, in Olanda e in Lituania.

“L’Italia - scrive la Cgil - è il maggior consumatore di Pet in Europa, che oggi importiamo totalmente. I lavoratori dell’impianto di Ottana e il sindacato si chiedono come sia possibile che un impianto moderno e competitivo come quello di Ottana, dove si sono spesi 100 milioni di euro nel 2007 (di cui 36 milioni di denaro pubblico) per adeguarlo tecnologicamente e ambientalmente, capace di sfornare 180 mila tonnellate annue, quindi circa un quarto dei consumi italiani, sia fermo e i lavoratori (un centinaio più l'indotto) siano senza lavoro”.

Indorama, assieme al gruppo Clivati, fece cessare le produzioni quattro anni fa, dopo aver sollecitato, invano, energia a basso costo, trasporti e infrastrutture, promesse con patti sottoscritti in Regione e mai attuati.

La Cgil con Sergio Zara scrive: “Chiediamo a Regione e Governo di battere finalmente un colpo, di chiudere questa infinita campagna elettorale di dedicarsi finalmente al dramma del lavoro”.

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