CRONACA - MONDO

La protesta

Hong Kong, dopo il caos e le violenze l'aeroporto torna operativo

Nelle ultime ore erano state denunciate due gravi aggressioni da parte dei manifestanti
polizia all aeroporto di hong kong (ansa)
Polizia all'aeroporto di Hong Kong (Ansa)

Dopo due giorni di caos e cancellazioni causate dai manifestanti, l'aeroporto internazionale di Hong Kong è tornato da oggi operativo.

Decine di manifestanti sono ancora seduti all'uscita di una delle porte della sala arrivi, con un'area per le manifestazioni che è però stata delimitata e che è sotto il diretto controllo del personale di sicurezza.

L'autorità dell'aeroporto di Hong Kong ha dichiarato nella mattinata di oggi di aver ottenuto un'ingiunzione provvisoria per bloccare le persone che illegalmente e volontariamente ostruiscono o interferiscono nel corretto funzionamento delle operazioni di imbarco e sbarco delle persone in transito.

La soluzione è arrivata dopo la denuncia delle violenze subite, nella serata di ieri, da un passeggero e un giornalista.

Intorno alle 20 ora locale, alcuni estremisti hanno fermato illegalmente un residente della città di Shenzhen in possesso di un permesso di viaggio per Hong Kong e Macao per una visita privata. L'uomo si trovava in aeroporto per salutare alcune persone quando è stato legato, gli sono stati puntati sugli occhi una serie di raggi laser ed è stato picchiato. Il viaggiatore è caduto in coma a causa delle percosse e gli aggressori hanno anche ostacolato in ogni maniera possibile la squadra di soccorso dell'ambulanza, impedendo il trasporto dell'uomo in ospedale.

Nelle prime ore di oggi, alcuni estremisti hanno poi legato entrambe le mani di un reporter del quotidiano Global Times presumibilmente perché sospettavano che l'uomo facesse solo finta di essere un

giornalista. Gli aggressori l'hanno circondato e aggredito, provocandogli ferite multiple.

(Unioneonline/v.l.)

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