CRONACA - MONDO

Regno Unito

Londra, in piazza un milione di manifestanti no-Brexit

Un fiume di persone in marcia per chiedere un secondo referendum sull'uscita dall'Ue

Decine di migliaia di persone - per gli organizzatori un milione - stanno partecipando a Londra alla grande marcia per chiedere un secondo referendum sulla Brexit.

Il sindaco della capitale britannica Sadiq Khan, che sarà fra gli oratori, ha twittato video e foto che lo ritraggono alla marcia mentre regge con altre persone uno striscione con lo slogan della manifestazione "Put it to the people" ("Fate decidere la gente").

Il tweet di Sadiq Khan

Oltre a lui interverranno anche il numero due del partito laburista Tom Watson e la premier scozzese Nicola Sturgeon.

MAY: "TERZO VOTO SOLO SE CON L'APPOGGIO DEL PARLAMENTO" - Dopo che l'Unione europea ha concesso a Londra il nuovo termine del 22 maggio affinché possa approvare l'accordo di divorzio da Bruxelles, la premier britannica Theresa May non esclude di rinunciare la settimana prossima al terzo voto di ratifica dell'intesa sulla Brexit, raggiunta lo scorso novembre grazie al voto favorevole dei capi di Stato e di governo dei 27 Paesi Membri.

Theresa May (Ansa)
Theresa May (Ansa)

L'accordo è stato già bocciato due volte dalla Camera dei Comuni: per questo il primo ministro intende sottoporlo nuovamente al Parlamento solo se dovesse "apparire che non c'è sufficiente sostegno".

Lo ha reso noto la stessa May in una lettera che ha fatto recapitare tutti i deputati, in cui spiega nuovamente quelle che sono le opzioni a disposizione del Regno Unito, dopo il rinvio limitato concesso dall'Ue nella notte di ieri.

Nel vertice Bruxelles ha accolto la richiesta di posticipare la data del divorzio, inizialmente prevista per il 29 marzo.

Ha poi stabilito che se Westminster approverà il piano May la prossima settimana, l'uscita avverrà il 22 maggio (data scelta per dare il tempo di approvare le leggi necessarie all'uscita); se invece l'accordo sarà nuovamente bocciato dall'aula, entro il 12 aprile Londra dovrà proporre una via da seguire, stabilendo in particolare se intenda o meno partecipare alle elezioni europee in programma fra il 23 e il 26 maggio.

"Fino al 12 aprile tutto è possibile", ha detto ieri il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

(Unioneonline/F)

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