CRONACA - MONDO

Pechino vs Washington

Il motore di ricerca Bing inaccessibile in Cina: "È censura"

Oltre 26mila i siti oscurati nel solo 2018 dal "Great Firewall", l'apparato di censura online di Pechino
immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

Bing, il motore di ricerca di Microsoft, è da ieri inaccessibile in Cina. E gli utenti dei social media già pensano sia l'ennesimo sito Internet straniero bloccato dalla censura di Pechino.

I tentativi di aprire cn.bing.com portano a un messaggio di errore.

"Abbiamo confermato che Bing è attualmente inaccessibile in Cina, siamo impegnati a determinare i prossimi passi", ha affermato un portavoce di Microsoft.

Le autorità cinesi gestiscono un apparato di censura online chiamato "Great firewall", che blocca diversi siti Web tra cui Facebook, Twitter, e molti organi di informazione stranieri. Circa 26mila i siti chiusi nel solo 2018.

L'amministrazione cinese non commenta la notizia.

E di mezzo non c'è solo la censura, perché l'inaccessibilità a Bing arriva nel bel mezzo di una guerra commerciale tra Washington e Pechino. Gli Usa incolpano i cinesi per il furto della proprietà intellettuale e della tecnologia americana.

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