CRONACA - MONDO

migranti

Missione Sophia, da Merkel impegno ad andare avanti. Salvini frena: "Solo se cambiano le regole"

"Sohpia ha come ragione di vita che tutti i migranti sbarchino in Italia, o cambiano le regole o finisce"
matteo salvini (ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

La Germania frena sulle sue intenzioni, ventilate ieri, di voler interrompere la partecipazione alla missione Sophia, lo spiegamento navale nel Mediterraneo per contrastare la tratta dei migranti.

"Il governo tedesco si impegna a livello europeo perché la missione possa andare avanti: se ci saranno le condizioni per ripristinare il compito principale della missione, la Germania è pronta a mandare di nuovo le sue navi", dichiara Martina Fietz, portavoce di Angela Merkel.

Ma ora a minacciare l'addio è l'Italia, per bocca di Matteo Salvini: "Sophia - afferma il ministro - ha come ragione di vita che tutti gli immigrati soccorsi vengano fatti sbarcare solo in Italia. Accordo geniale sottoscritto dal governo Renzi, non so in cambio di cosa. O cambiano le regole o finisce la missione".

E a rincarare la dose ci pensa l'altro vicepremier, Luigi Di Maio: "La missione deve continuare, ma se gli altri Paesi del Mediterraneo aprono i porti. Iniziamo a portare i migranti a Marsiglia".

Moavero, ministro degli Esteri, chiarisce: "Non abbiamo mai chiesto la chiusura di Sophia, chiediamo che siano cambiate, in doverosa coerenza con le conclusioni del Consiglio europeo del 2018, le regole relative agli sbarchi. Gli accordi del 2015 prevedono che i migranti siano sbarcati sempre in Italia, ma il Consiglio europeo del giugno scorso ha esortato gli Stati Ue alla piena condivisione di tutti gli oneri".

"SE ROMA VUOLE CHIUDERLA, PER NOI VA BENE" - Anche l'Ue si dice pronta a chiudere l'operazione navale. Fonti vicine a Federica Mogherini precisano che Sophia aveva portato l'Ue nel Mediterraneo per aiutare l'Italia, che prima era da sola. "Ma se Roma vuole chiuderla, per Bruxelles si può procedere".

"L'operazione è un'eccellenza della politica di difesa europea, ha contrastato il traffico di esseri umani nel Mediterraneo, addestrato la Guardia Costiera libica e salvato vite umane. Ha portato l'Europa nel Mediterraneo, dove l'Italia era sola prima del 2015. Se oggi l'Italia, che ha il comando e il quartier generale dell'operazione, non la vuole più, siamo pronti a chiuderla".

(Unioneonline/L)

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