CRONACA - MONDO

Il caso

Ristorante "Corleone" a Parigi, Lucia Riina: "Via il mio cognome dall'insegna"

"Non volevo offendere nessuno", ha spiegato a Le Parisien la 38enne figlia dell'ex boss della mafia
l insegna del ristorante (ansa)
L'insegna del ristorante (Ansa)

Dopo la grande visibilità sui media e le polemiche, Lucia Riina, la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina, ha annunciato al quotidiano francese Le Parisien, che toglierà il nome della famiglia ("Corleone by Lucia Riina") dall'insegna del ristorante nel cuore della Ville Lumière, a Parigi, dove lavora insieme al marito.

La 38enne, che si è trasferita con la sua famiglia nella capitale francese da qualche mese, ha così voluto spegnere le tante polemiche che erano esplose alla vista di quel cognome alquanto "scomodo".

"Non ho cercato di provocare né di offendere nessuno - ha spiegato l'ultimogenita del boss di Cosa nostra - volevo soltanto valorizzare la mia identità di artista-pittrice. E anche mettere in risalto la cucina siciliana".

La donna ha spiegato di essersi trasferita raccogliendo l'invito di Pascal Fratellini, titolare del ristorante, e lavorare nel locale dove espone anche le sue opere: "Ho conosciuto Fratellini grazie all'arte, e volevo soltanto valorizzare la mia identità di artista-pittrice".

E ha aggiunto: "Lavoro dentro il ristorante con mio marito, io ricevo i clienti, lui si occupa del bar e impara il mestiere. Le mura non mi appartengono, non c'è nessun riciclaggio di denaro, come ho letto da qualche parte".

Poi la decisione di togliere il "mio nome dall'insegna del ristorante e dalle pubblicità - ha fatto sapere - anche se mi dispiace che la mia identità di pittrice e di donna venga negata... Mio padre ha la sua storia, io la mia".

(Unioneonline/s.a.)

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