CRONACA - MONDO

il caso

Battisti, Mattarella ringrazia il Brasile per l'estradizione. Ma il terrorista non si trova

Continua la caccia all'ex leader dei Proletari armati per il comunismo, irreperibile da giovedì. Salvini: "Se serve vado a prenderlo io"
cesare battisti (ansa)
Cesare Battisti (Ansa)

Continua la caccia a Cesare Battisti, il terrorista italiano di cui il governo brasiliano ha autorizzato l'estradizione.

Battisti, rifugiatosi in Brasile per sfuggire alle sue responsabilità dopo gli "anni di piombo" e la lotta armata, si è reso irreperibile giovedì scorso e ora le forze dell'ordine stanno cercando di rintracciarlo per metterlo su un aereo per l'Italia.

Nel frattempo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al presidente uscente del Paese sudamericano, Michel Temer, un messaggio per esprimere gratitudine per la decisione di concedere l'estradizione.

"Signor Presidente - si legge nella missiva del Colle - desidero esprimerle il mio più vivo ringraziamento per la sua decisione in merito al caso del cittadino italiano Cesare Battisti, condannato in via definitiva, per reati gravissimi, dai Tribunali italiani e sinora sottrattosi all'esecuzione delle relative sentenze".

"Il gesto da lei compiuto - aggiunge Mattarella - costituisce una testimonianza significativa dell'antica e solida amicizia tra il Brasile e l'Italia e testimonia la sensibilità in relazione a una vicenda complessa e delicata, che suscita sentimenti di intensa partecipazione nell'opinione pubblica del nostro Paese".

"Apprezzo molto la determinazione della sua decisione - conclude il Capo dello Stato - che contribuisce a rendere giustizia alle vittime dei reati per i quali Cesare Battisti è stato condannato e allo Stato italiano".

Una decisione, quella di Temer, dettata dal suo successore designato, Jair Bolsonaro, che aveva da tempo annunciato l'intenzione di estradare l'ex leader dei Proletari Armati per il Comunismo, per fare un favore al governo giallo-verde e accreditarsi così in Europa e soprattutto presso il fronte sovranista internazionale.

Tanto che da Roma è arrivato anche il personale ringraziamento di Matteo Salvini. Lo stesso ministro dell'Interno e leader della Lega ha annunciato: "Se serve prendo il primo volo per riportare finalmente in Italia un delinquente condannato all'ergastolo".

(Unioneonline/l.f.)

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