CRONACA - MONDO

Il caso

Usa l'acqua del rubinetto per i lavaggi nasali, uccisa dall'ameba mangia-cervello

Una malattia "incredibilmente rara", dicono i medici, che tuttavia consigliano di non riempire l'irrigatore nasale con l'acqua del rubinetto
immagine simbolo (pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

Una leggerezza che è costata la vita a una donna di 69 anni di Seattle, città dello Stato di Washington.

Il cervello della donna è stato infettato dall'ameba mangia-cervello, per la previsione quello che viene chiamato Balamuthia mandrillaris, che causa un'infezione cerebrale rara ma spesso letale.

Secondo i dottori la donna ha contratto l'infezione utilizzando l'acqua del rubinetto per fare i lavaggi nasali. L'acqua contaminata è salita verso i nervi olfattivi nella parte superiore della cavità nasale causando l'infezione, che inizialmente si presentava come una piaga rossa sul naso.

La donna è stata ricoverata allo Swedish Medical Center in seguito ad una crisi epilettica. Questo il racconto del neurochirurgo Charles Cobbs: "Inizialmente pensavamo a un tumore. Poi, in una sezione del cervello delle dimensioni di una palla da golf, abbiamo visto queste amebe tutto intorno che mangiavano le cellule del cervello".

La donna è morta un mese dopo la scoperta dell'ameba e un anno dopo aver contratto l'infezione.

Lo scorso febbraio, per la precisione. Ma solo in questi giorni, in uno studio pubblicato su International Journal of Infectious Diseases, i medici hanno reso noti i motivi per cui la donna aveva contratto l'infezione. Quell'irrigatore nasale riempito con acqua del rubinetto, appunto.

"Una malattia incredibilmente rara - si legge - al punto che nessuno era a conoscenza che questa iniziale piaga sul naso fosse collegata al cervello".

Il consiglio è di utilizzare solo acqua sterile, distillata o precedentemente portata ad ebollizione per pulire le cavità nasali. Quella del rubinetto, infatti, può contenere organismi che si possono bere ma che rischiano di sopravvivere e diventare letali nelle cavità nasali.

(Unioneonline/L)

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