CRONACA - ITALIA

lampedusa

Open Arms, la procura acquisisce i documenti della Guardia costiera

Sedicesima notte in mare per l'imbarcazione della ong spagnola: a bordo ci sono 134 migranti

Dopo l'apertura ieri di un fascicolo per sequestro di persona e violenza privata a carico di ignoti, la procura di Agrigento ha acquisito dalla Guardia costiera dei documenti relativi alla nave Open Arms, da giorni davanti al porto di Lampedusa in attesa che arrivi l'ok per lo sbarco.

A bordo ci sono 134 migranti, tra cui donne e minori.

Tra gli atti acquisiti ci sono anche le comunicazioni con cui la Guardia costiera scrive al Viminale - che non ha ancora concesso l'autorizzazione allo sbarco - in cui scrive che non ci sono "impedimenti di sorta" per fare attraccare la nave al porto.

Dopo la sedicesima notte in mare, l'equipaggio dell'imbarcazione della ong spagnola ha lanciato un nuovo appello, affinché tutte le persone a bordo vengano fatte scendere, dopo che nei giorni scorsi una decina di migranti sono stati evacuati per problemi medici.

Il tweet di Open Arms

"Giorno 16. Il mondo è testimone di quello che hanno dovuto sopportare le 134 persone che attendono di scendere sul ponte della OpenArms. Solo la mancanza di volontà dei politici che hanno il potere di decidere li separa da un porto sicuro", ha twittato l'account di Open Arms.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini sembra però intenzionato a non dare il via libera all'attracco.

Su Twitter il vicepremier ha attaccato l'organizzazione non governativa: "In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Quella delle ong è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Vergogna. Io non mollo".

Il tweet di Matteo Salvini

(Unioneonline/F)

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