CRONACA - ITALIA

la vicenda

Lentate sul Seveso, minacce di morte al sindaco

Laura Ferrari ha deciso di sospendere i discorsi istituzionali per il 25 aprile
laura ferrari (foto facebook)
Laura Ferrari (foto Facebook)

Il 25 aprile si avvicina e come ogni anno saranno tante le celebrazioni per ricordare un momento importante e drammatico della storia del nostro Paese.

In una cittadina lombarda, Lentate sul Seveso, la ricorrenza, questa volta, sarà diversa dal solito.

Il sindaco Laura Ferrari, sostenuta dalla sua maggioranza, ha scelto di onorare quei morti valorosi che hanno sacrificato la propria vita per la Liberazione della Nazione con la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti senza alcun discorso istituzionale.

Decisione motivata dal fatto che lo scorso anno, l’intervento, a nome dell’Anpi, dell’ex senatrice Pd Lucrezia Ricchiuti si era trasformato in un vero e proprio attacco politico.

Il primo cittadino ha spiegato che "si vuole così portare a una riflessione su quello che è realmente il 25 aprile e organizzare per l’anno prossimo un evento condiviso. Non ci sono morti più importanti o meno importanti. La storia non va pilotata a seconda del colore politico di appartenenza ma va ricordata con estremo rispetto".

Come sempre, una proposta che rompe una tradizione consolidata fa discutere e accende le fazioni contrapposte.

Il caso è salito agli onori delle cronache e la giovane amministratrice, che nella vita è un affermato avvocato nello studio di famiglia, è diventata un personaggio pubblico ben oltre i confini della sua piccola comunità brianzola.

Ci si sarebbe aspettato un acceso confronto politico nelle sedi istituzionali, riflessioni dotte sul significato dell’anniversario, editoriali profondi e storicamente ben argomentati.

Invece ha prevalso la violenza dei soliti stolti che hanno pensato bene di attaccare il sindaco di Forza Italia con minacce di morte, insulti e il noto campionario di stupidità social.

Perché?

Sicuramente una ragione sta nel fatto che chiunque si sente in diritto di scrivere qualunque nefandezza sapendo che, essendo milioni al giorno, diffamazioni e avvertimenti minatori via social non vengono perseguiti.

Bene ha fatto l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ad inaugurare una nuova stagione: per tutti quelli che la insultano sui suoi profili è pronta una bella denuncia.

Un ottimo deterrente, ma non basta, ovviamente, perché si tratta di una goccia nell’oceano dell’intolleranza di molti "odiatori" di professione.

Anche il sindaco-avvocato ha provveduto a denunciare tutte le persone nascoste dietro profili social, reali o fake, dai quali sono stati inviati messaggi minacciosi e finalizzati a destabilizzare la serenità della protagonista di questa deplorevole vicenda.

Chissà se quando i programmi delle scuole elementari, oggi chiamate primarie - forse l’unico cambiamento, di facciata, elaborato in passato dai nostri governanti, di quel quinquennio didattico che è centrale per formare e plasmare il cittadino del domani - saranno arricchiti da materie adeguate ai tempi, come il semplice apprendimento del saper vivere in pace ed armonia nel rispetto del prossimo, questi spiacevoli eventi accadranno ancora.

Non lo sappiamo.

Forse lo sapranno i nostri nipoti anche se sarebbe bello assistere ad un cambiamento immediato.

Ogni giorno le brutte notizie sono sempre di più e aspettare troppo non è la soluzione migliore.

L.P.

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