CRONACA - ITALIA

Nel frusinate

Delitto di Arce, la svolta: "Serena uccisa dal figlio del comandante"

L'informativa dei carabinieri è sul tavolo del pm, e mette nero su bianco tutte le responsabilità
serena mollicone (ansa)
Serena Mollicone (Ansa)

Siamo vicini a una possibile svolta sul delitto di Arce, uno dei principali cold case italiani.

Serena Mollicone, secondo i carabinieri che indagano sulla morte della 18enne avvenuta il 1 giugno 2001, è stata uccisa da Marco Mottola, figlio dell'allora comandante dei carabinieri di Arce.

Secondo l'informativa dei militari sarebbe stato proprio lui a colpire a morte la ragazza, probabilmente al culmine di una violenta lite.

Oltre a Marco Mottola sono indagati anche il padre Franco, la madre Anna e i due carabinieri che quel giorno erano in servizio nella caserma di Arce.

Serena Mollicone è scomparsa dal piccolo centro in provincia di Frosinone il 1 giugno 2001, per essere poi trovata senza vita, con le mani e i piedi legati e la testa chiusa in un sacchetto di plastica in un boschetto di Anitrella, paese limitrofo.

Dopo due anni il primo arresto, quello di un carrozziere di Rocca d'Arce - poi assolto - che è stato un anno e mezzo in carcere da innocente.

Le indagini non si sono fermate, e si sono concentrate sui possibili depistaggi dei carabinieri di Arce. Nel 2008 un brigadiere si è tolto la vita prima di essere interrogato, per gli inquirenti ulteriore conferma del velo di omertà da squarciare tra il personale della caserma.

Così, dopo gli accertamenti scientifici, gli inquirenti si sono convinti che la 18enne quel giorno fosse andata in caserma per denunciare qualcosa. E allora sarebbe stata aggredita, avrebbe battuto la testa contro una porta e sarebbe stata portata nel boschetto. Ma Serena respirava ancora, non era morta, per questo sarebbe stata soffocata.

Ora i carabinieri nell'informativa hanno ricostruito passo passo quanto sarebbe accaduto quel giorno. E sono convinti che ad aver ucciso la ragazza sia stato il figlio del comandante dei carabinieri della stazione di Arce. Ma un ruolo fondamentale lo avrebbero avuto anche gli altri indagati.

Tutto è sul tavolo del sostituto procuratore Siravo, si attende la chiusura indagini per capire quanti e quali siano gli indagati. E per quali reati.

(Unioneonline/L)

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