CRONACA - ITALIA

Bari

Blitz contro il clan Strisciuglio: 4 arresti per estorsione

I quattro fermati avevano preteso soldi dall'imprenditore come "contributo per gli amici detenuti"
immagine simbolo (archivio l unione sarda)
Immagine simbolo (archivio L'Unione Sarda)

Avevano preteso soldi da un imprenditore locale come "contributo per gli amici detenuti": per questo motivo quattro persone sono state arrestate questa mattina a Bari dalla polizia.

Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del gip che ha accolto la richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

I quattro fermati sono a vario titolo ritenuti componenti del clan Strisciuglio, che gestisce i suoi traffici nel quartiere San Paolo di Bari. Per loro l'accusa è di estorsione pluriaggravata.

Le indagini sono state avviate nel novembre scorso, dopo le dichiarazioni di un imprenditore che, convocato in questura, ha confermato di essere stato oggetto di richieste di denaro.

È stato documentato in particolare che la richiesta - effettuata alla fine dell'agosto scorso - è stata formulata attraverso una esplicita pretesa di denaro da parte di due degli arrestati che, incontrato l'imprenditore nel loro quartiere generale, gli hanno imposto di consegnare la somma di 2500 euro (poi scesa a 1500) quale "contributo per aiutare gli amici detenuti'"e quale "pensiero per gli amici".

All'iniziale tentativo da parte dell'imprenditore di resistere alla pretesa di denaro, gli estorsori hanno affermato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, che "non era l'unico a dover pagare" e che tutti i commercianti del quartiere stavano pagando. Alla fine l'uomo è stato costretto a corrispondere, in tre tranche, l'intera somma.

Lo scorso mese di novembre la polizia, nel corso di un'indagine, aveva sentito l'imprenditore che aveva confermato la richiesta estorsiva subita ad agosto e una "visita" ricevuta dagli estorsori nei primi giorni di novembre.

L'uomo ha spiegato di aver deciso inizialmente di non denunciare l'estorsione perché era convinto che non ne avrebbe subite altre.

(Unioneonline/v.l.)

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