CRONACA - ITALIA

Il caso

Salvini abbraccia un capo ultrà del Milan condannato per spaccio: è polemica

Il ministro dell'Interno: "Queste sono persone per bene. Io indagato fra gli indagati"
matteo salvini e luca lucci (ansa)
Matteo Salvini e Luca Lucci (Ansa)

"Sostengo il tifo corretto, queste sono persone per bene. Sono un indagato in mezzo agli indagati".

Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, durante le celebrazioni dei cinquant'anni della Curva Sud del Milan all'Arena Civica di Milano, risponde alle polemiche sollevate da chi gli fa notare che tra quei tifosi che abbraccia e saluta c'è qualcuno che ha avuto qualche problema con la giustizia.

Una festa riservata a soli rossoneri che ha visto la partecipazioni di tifosi storici e vecchie glorie del club fra cui Pietro Paolo Virdis e Franco Baresi.

Il post su Instagram di Pietro Paolo Virdis. Sulla sinistra la moglie Claudia in compagnia di Salvini e un'amica

Oltre alle dichiarazioni del leader del Carroccio, a far discutere è l'abbraccio tra lui e Luca Lucci, capo ultrà milanista condannato per spaccio pochi mesi fa.

Il vicepremier ha tagliato corto: "Gli episodi di violenza non mi appartengono. Loro portano tamburi, striscioni e incitano la squadra".

Salvini non ha mai fatto mistero di essere un tifoso del Milan.

(Unioneonline/M)

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