CRONACA - ITALIA

Chivasso

"Mio figlio meglio sporco di pipì che vestito di rosa", la madre contro le maestre dell'asilo

Il bambino aveva sporcato tutti i ricambi che aveva, così le maestre per non lasciarlo sporco e bagnato gli hanno fatto indossare gli unici abiti di riserva che avevano a disposizione
immagine simbolo (foto pixabay)
Immagine simbolo (foto Pixabay)

"Meglio sporco di pipì che vestito di rosa".

Non devono aver creduto ai loro occhi, le maestre dell'asilo Peter Pan di Chivasso (Torino), quando hanno letto la missiva a loro diretta e scritta dalla mamma di uno degli alunni.

I fatti risalgono al 7 dicembre, a denunciarli sono state altre mamme dei bimbi che frequentano l'asilo. Il piccolo si fa più di una volta la pipì addosso e sporca tutti i cambi che la madre gli aveva messo nell'armadietto.

Così le maestre, per non lasciarlo sporco e bagnato, lo rivestono con degli abiti di riserva che hanno in un armadietto di emergenza. Gli unici che vanno bene al bimbo sono dei pantaloni fucsia. Così vestito lo consegnano a chi quel giorno lo va a prendere.

Passato il weekend, la mamma del piccolo si presenta in classe e consegna alle maestre una lettera: "Vi ringrazio per i pantaloni rosa e le mutandine che avete prestato al bambino, dopo aver esaurito la scorta. Però le norme sociali non le abbiamo fatte noi. Lo preferivamo sporco di pipì che sappiamo asciuga, e non vestito da femmina e con le idee sull'identità di genere in conflitto".

Pronta la reploca della scuola: "Le maestre hanno usato il buon senso. Non potevamo certo lasciare un bambino con i pantaloni bagnati. Le insegnanti hanno addirittura avvisato papà e mamma del bimbo che venissero a portare un altro cambio, e solo dopo aver appreso che non potevano raggiungere la scuola hanno recuperato pantaloni e biancheria di scorta".

(Unioneonline/L)

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