CRONACA - ITALIA

il provvedimento

Ville, Ferrari e un castello-resort: Roma, confiscato il "tesoro" della famiglia Capriotti

Espropri per 92 milioni di euro nei confronti di Angelo Capriotti, imprenditore arrestato nel 2014

Oltre 90 milioni di euro.

Questo il valore delle confische effettuate dalla Guardia di Finanza di Roma nei confronti di Angelo Capriotti, noto imprenditore edile romano, e di alcuni suoi famigliari, il fratello Roberto e il padre Enzo.

I tre sono stati arrestati, nel 2014, per bancarotta fraudolenta.

In particolare Angelo, che si trova ai domiciliari, è rimasto coinvolto nel 2012 in una vicenda di corruzione dell'allora presidente di Panama, e successivamente bersaglio delle accuse di ricilaggio e intestazione fittizia di beni.

Ora il tribunale capitolino ha ordinato l'espropriazione del "tesoro" di famiglia, in Italia e all'estero.

Tra gli altri beni, diventeranno di proprietà dello Stato: un castello, con annessa tenuta di oltre 75mila metri quadri, adibito a resort e centro benessere nel comune di Fiano Romano; un edificio adibito a sala bingo nella Capitale, una villa al Circeo, altre lussuose abitazioni nel centro e in altri quartieri esclusivi di Roma, residenze a Miami Beach, Saint Moritz e Baia Blanca in Brasile.

Inoltre, il provvedimento comprende numerose auto, tra cui una Ferrari e una Lamborghini, una braca a vela a tre alberi del valore di quasi 5 milioni di euro e una serie di conti correnti, per un valore complessivo di 32 milioni di euro.

(Unioneonline/l.f.)

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