CRONACA - ITALIA

La tragedia

Corinaldo, "cara mamma, mi spiace che sei morta": la straziante lettera delle figlie della 39enne

La donna, nel locale per accompagnare la figlia maggiore, lascia anche tre bimbi piccoli
lo striscione comparso al liceo medi di senigallia e dedicato alle vittime (ansa)
Lo striscione comparso al liceo "Medi" di Senigallia e dedicato alle vittime (Ansa)

"Cara mamma, mi spiace che sei morta": inizia così la lettera d'addio che le figlie gemelle di Eleonora Curi, la 39enne che ha perso la vita nella discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo, dedicano alla mamma che non c'è più.

Un pensiero dolce quanto straziante, arricchito di cuori, fiori e farfalle, e che il marito Paolo, come riporta il Corriere della Sera, stringe tremante a sé per metterlo nella bara che accompagnerà Eleonora verso l'ultimo viaggio.

Le piccole hanno solo sette anni, ma sono già state messe al corrente dagli psicologi di quanto è accaduto alla loro mamma. Una mamma di quattro figli che quella sera aveva deciso di accompagnare la maggiore, Gemma, al concerto del suo idolo Sfera Ebbasta.

Con loro si trovava nel locale anche il padre, che nulla ha però potuto fare quando, dopo che si è diffuso nella discoteca l'odore acre dello spray al peperoncino, una fiumana di gente l'ha letteralmente spinto fuori.

Lui poi è rientrato, ha trovato la figlia disperata accanto alla mamma, schiacciata dalla folla, senza vita. Hanno provato a rianimarla ma non c'è stato nulla da fare.

Una famiglia spezzata, dunque, e una tragedia nella tragedia. Paolo, che fa il giardiniere a tempo pieno, ha già annunciato che proverà a cambiare il lavoro per stare accanto ai suoi figli e soprattutto al più piccolo, che a nemmeno due anni di vita ha già perso la sua mamma.

(Unioneonline/v.l.)

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