CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

la guerra del latte

I pastori di Fluminimaggiore protestano per il prezzo del latte

"È un malcontento legittimo", ha detto il sindaco Marco Corrias
la protesta (l unione sarda matta)
La protesta (L'Unione Sarda - Matta)

"Il latte ci viene pagato dagli imprenditori caseari solamente 60 centesimi il litro. Prima di darlo a loro, preferiamo regalarlo o versarlo sulle strade".

I pastori fluminesi si sono uniti stamattina al resto degli allevatori dell'Isola, per protestare contro il prezzo irrisorio del latte, concesso dai grandi industriali del formaggio.

E l'hanno fatto radunandosi stamattina lungo la via Amandola, nello slargo di fronte all'agenzia del Banco di Sardegna e all'ufficio postale del paese, per poi riversare sull'asfalto migliaia il latte munto all'alba dalle loro greggi. Migliaia di litri di latte hanno invaso il tratto della via vicino al campo sportivo comunale, per poi incanalarsi nella via Satta, arrivando sino alla principale via Vittorio Emanuele.

"Il prezzo del latte stabilito dai caseifici industriali - ha protestato Antonio Frau, giovane allevatore di Fluminimaggiore - è veramente vergognoso. In questo modo non riusciamo a mandare avanti le nostre aziende. Come nel resto dell'Isola abbiamo voluto anche noi manifestare, per far sentire la nostra disperazione".

Il problema del prezzo del latte è alquanto complesso, ma va assolutamente risolto in tempi rapidi: "In caso contrario finiremo tutti sul lastrico - ha spiegato Angelo Floris - perché il prezzo del latte è deciso dagli industriali, che commerciano il Pecorino romano al prezzo di 4 euro e 50 centesimi il chilo. Solo che con il nostro latte producono molti altri formaggi, che commercializzano con il prezzo anche di 19 o 20 euro il chilo. Bisogna trovare una soluzione, altrimenti non conviene produrre latte da destinare ai caseifici. Conviene di più buttarlo per strada, come abbiamo fatto pocanzi".

Gli allevatori, chiedono che il latte conferito alle grandi industrie casearie, gli sia pagato almeno 1 euro al litro. "Ma con l'aggiunta dell'Iva", ha precisato Basilia Daga, titolare assieme ai fratelli di una storica azienda zootecnica nelle campagne della vicina Buggerru.

"Altrimenti - ha aggiunto - siamo punto e a capo. Continueremo a lavorare per niente".

Alla manifestazione hanno preso parte anche gli amministratori comunali del centro ex minerario. "È legittima questa protesta - ha detto il sindaco Marco Corrias -. Rappresenta tutta la popolazione. E' una lotta importante, giusta, fondamentale per la salvaguardia di un settore considerevole per l'economia del territorio. La cosa che io credo sia da auspicare è l'unione, vera, di tutti gli allevatori. Solo con l'unione si riuscirà a combattere il cartello dei grandi industriali, che fanno il prezzo del latte secondo quello che vogliono loro. Tutti sappiamo che è una finta, il problema del prezzo del latte. Loro lo fanno sulla sovra produzione di pecorino romano e li strozzano i nostri allevatori".

La protesta dei pastori di Fluminimaggiore proseguirà domani mattina nella piazza Salvo d'Acquisto, in occasione del mercatino settimanale del mercoledì, dove distribuiranno gratuitamente ai cittadini il latte prodotto nelle loro aziende.

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