CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

il patto

Pula: addio alla plastica in spiaggia e nei locali,

Comune e associazioni siglano l'intesa "Insieme per l'ambiente"
l incontro per la firma del protocollo (foto l unione sarda murgana)
L'incontro per la firma del protocollo (foto L'Unione Sarda - Murgana)

Un percorso partecipato per ridurre il consumo di plastica nel litorale di Pula e nel centro abitato. Questa mattina, nella Sala polifunzionale della Città metropolitana di Cagliari, è stato siglato il protocollo d'intesa "Pula insieme per l'ambiente" tra Comune, associazioni, parrocchia di San Giovanni Battista, Sportello impresa, Istituto Azuni e Ceas Laguna di Nora.

Il protocollo d'Intesa, primo in Sardegna e secondo in Italia, ha come obiettivo quello di limitare al massimo la produzione di plastiche monouso nei locali cittadini, all'interno degli stabilimenti balneari, e allo stesso tempo promuovere azioni di sensibilizzazione al fine di diffondere una più ampia e complessiva dimensione della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Le azioni di intervento prenderanno il via il 15 luglio e riguarderanno il percorso virtuoso volto ad eliminare dalle spiagge, dai locali e dalle manifestazioni pubbliche: posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, contenitori per alimenti, tazze e bicchieri in plastica monouso da sostituire (previo smaltimento delle scorte di magazzino fino al 31 ottobre) con prodotti in materiale biodegradabile e compostabile.

Il percorso si basa su tre punti chiave: ridurre l'utilizzo della plastica usa e getta, sostituirla con materiali compostabili, e sensibilizzare i cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti. Soddisfatto il sindaco, Carla Medau. "Ho voluto fortemente che con la firma del Protocollo si passasse da un'ordinanza a un percorso partecipato in cui esercenti, associazioni e cittadini fossero coinvolti attivamente nell'adottare stili di vita e attività sostenibili - dice -, il nostro intento non è imporre, ma creare un nuovo valore sociale e territoriale. La sfida si vince infatti solo se il soggetto si sente partecipe di un progetto comune e noi siamo pronti a raggiungere insieme questo obiettivo virtuoso per la salvaguardia dell'ambiente e di tutti noi".

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