CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

L'invito all'adozione

Vecchi, dolcissimi cagnoloni: l'appello dei volontari del rifugio di Selargius

"Adottate chi non ha mai conosciuto l'affetto di una famiglia": la richiesta di chi lavora all'interno del canile lungo la Statale 387
una volontaria col cagnolone zia lella (foto l unione sarda)
Una volontaria col cagnolone "zia Lella" (foto L'Unione Sarda)

Beppe è diventato vecchio senza avere mai vissuto l'amore di una famiglia. Occhi tristi, un solo dente, il cane meticcio è stato abbandonato per strada a Monserrato quando aveva pochi mesi di vita. E da dieci lunghi anni si trova nel canile Shardana, a Selargius. «Non ha nessuna patologia e potrebbe essere adottato - spiegano i volontari del rifugio lungo la statale 387 - Ma nessuno lo vuole perché ormai è anziano».

LA MASCOTTE - È lui la mascotte del canile, dove è arrivato dieci anni fa. «Ci siamo affezionati tanto a Beppe (che deve il suo nome al direttore d'orchestra Beppe Vessicchio...) e lui a noi - racconta il titolare del canile Salvatore Magliani - Ma vorremmo che qualche famiglia se ne prendesse cura nei suoi ultimi giorni di vita».

ZIA LELLA - Tra i vecchietti del canile Shardana c'è anche zia Lella, arrivata cinque anni fa. «Ormai ha compiuto 18 anni - spiega una delle volontarie - Anche lei è stata ritrovata a Monserrato, con una zampa fratturata che non è stato possibile operare. Ma da un po' di tempo riesce a muoversi, esce dal box e sta con gli altri cani".

DODICENNE - Poi c'è zia Lina, 12 anni, da qualche mese nel rifugio. «L'abbiamo trovata in condizioni disperate, probabilmente abbandonata perché aveva un tumore. È stata curata e sterilizzata, ora sta bene: è pronta per dare e ricevere affetto fuori dal canile». Con lei c'è anche Nerina, una cagnetta completamente cieca, e Gongolo che, a causa di problemi neurologici causati da un brutto incidente, a momenti non si regge sulle zampe e cade.

IL CALENDARIO - Tutti protagonisti del calendario, insieme ad altri i cani e gatti disastrati del canile: l'obiettivo è dare visibilità agli ospiti più sfortunati del rifugio e utilizzare il ricavato della vendita per finanziare la nascita della fattoria didattica che dovrebbe partire a primavera.

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