CRONACA SARDEGNA - OGLIASTRA

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Traffico di armi in Ogliastra, in manette il "commando"

Pronti ad atti di ritorsione anche a base di esplosivo di tipo militare. Cinque gli arresti
gli arrestati (foto carabinieri)
Gli arrestati (foto carabinieri)

Nuova operazione da parte di carabinieri, polizia e corpo forestale nell'ambito dell'indagine "Diablo" per un traffico di armi in Ogliastra.

In manette sono finiti Vincenzo Beniamino Marongiu (per lui è stato disposto il carcere), Nicolò Piras, Pietro Monni, Davide Balzano ed Enrico Balloi (messi ai domiciliari). Tre i denunciati in stato di libertà.

I militari dell'Aliquota operativa e della Squadriglia della compagnia di Lanusei, di Arzana e di Santa Maria Navarrese, insieme al personale del commissariato e dell'Ispettorato forestale di Lanusei, hanno portato a termine una serie di ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Lanusei a carico dei cinque, originari di Arzana.

Le armi recuperate (foto carabinieri)
Le armi recuperate (foto carabinieri)

Grazie a migliaia di intercettazioni è emerso come il gruppo fosse convolto in un ampio traffico di armi che metteva in comunicazione Arzana con altri paesi dell'Ogliastra.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare un consistente furto di armi avvenuto nel dicembre del 2014 a casa di un avvocato e del fratello veterinario, portato a termine da Marongiu.

Anche gli altri indagati sono risultati autori di furti in diverse case ed edifici pubblici di Arzana.

L'associazione criminale era guidata dallo stesso Marongiu e da Piras, mentre nella veste di collaboratori c'erano Monni, Federico Luigi Laisceddu e Stefano Marongiu.

A vario titolo i componenti risultano coinvolti in reati che vanno dal furto alla ricettazione, dal porto illegale alla detenzione di armi da sparo. Sembra inoltre che fossero pronti a compiere atti di ritorsione anche attraverso esplosivi di tipo militare a danno di magistrati e di personale delle forze di polizia sia in servizio sia in congedo. In particolare avrebbero progettato l'omicidio di un agente in congedo, vicino di casa di uno di loro.

Le attività di oggi seguono quelle iniziate nell'ottobre 2016 quando i militari dello Squadrone Cacciatori avevano arrestato in flagranza ad Arzana Marongiu e Piras, oltre ad altre due persone che erano state sorpresi in una vecchia casa abbandonata mentre si occupavano di piante di marijuana e infiorescenza per circa 7,30 chili.

(Unioneonline/s.s.)

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