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il personaggio

German Portanova: il campione d'Argentina con la Sardegna nel cuore

Nell'Isola ha lasciato tantissimi bei ricordi, ora fa l'allenatore
german portanova con le ragazze argentine e i suoi collaboratori in nazionale (foto l unione sarda serreli)
German Portanova con le ragazze argentine e i suoi collaboratori in nazionale (foto L'Unione Sarda - Serreli)

Da anni vive nuovamente in Argentina dopo aver smesso le scarpe bullonate. È tornato a casa sua ma con la Sardegna nel cuore. E anche da quelle parti, German Portanova, chiaramente di origini italiane, continua a mietere successi. Questa volta come allenatore.

Per il secondo anno consecutivo ha conquistato con la sua squadra di calcio femminile, la Uai Urquiza, il titolo di campione d'Argentina.

Lo abbiamo sentito e subito i ricordi sono tornati alla Sardegna dove ha vissuto (e giocato a pallone) per tante stagioni. In passato difensore di quantità e di qualità, ha indossato le maglie di Porto Corallo, Calangianus, Budoni (quattro stagioni), Selargius, Muravera e Quartu 2000.

Ora si gode il successo da allenatore. "Las Guerreras" hanno vinto 4-0 al Monumental contro il River aggiudicandosi il titolo di campioni della "Primera A" e staccando il biglietto per la Coppa Libertadores.

Nella scorsa stagione, con lo stesso risultato, avevano battuto il Boca Juniors. "Abbiamo giocato dieci partite in un mese e mezzo - esordisce Portanova - perché otto giocatrici avevano l’impegno con la nazionale in preparazione al mondiale. Nonostante questo - continua - siamo riusciti a vincere. Non è mai facile, immaginiamoci ripetersi. Abbiamo affrontato avversari come il Boca Juniors, River Plate, San Lorenzo, Racing, Independiente. Società con una grande storia alle spalle. È stato meraviglioso. La nostra è una società piccola legata all’università dove lo studio, per le ragazze, è fondamentale. Abbiamo fatto tanti sacrifici lavorando sodo. Ora parteciperemo alla Coppa Liberatadores".

Portanova, prima dell’avventura in Sardegna, aveva indossato le maglie di Velez Sarsfield, Tristan Suarez, Cerro Porteno, Rangers (serie A cilena), Club 12 de Octubre, Racing de Ferro disputando la Coppa Libertadores e la Coppa Mercosur.

In Sardegna era arrivato nel 2002. Andò via nel 2010. "Penso sempre alla Sardegna e alla sua gente meravigliosa. Spero di tornarci presto. Ho giocato col Calangianus di Goveani. Ricordo la scalata col Budoni del presidente Giovanni Sanna dalla Prima categoria sino all’Eccellenza. Poi col Selargius di Virgilio Perra. Ho vinto un campionato anche col Muravera con mister Antonio Prastaro. Ancora Porto Corallo, Quartu 2000. Il più bel ricordo? La gente sarda. Mi sono sempre sentito a casa".

Proprio Prastaro lo ricorda. "Un gran giocatore, un difensore arcigno, insuperabile. Ma anche un ragazzo straordinario". Sono ancora tantissimi che lo ricordano in Sardegna. Virgilio Perra: "German era uno di quei calciatori che in campo dava tutto, in difesa era insuperabile. Poi era soprattutto un trascinatore. Ora sta facendo bene come allenatore in Argentina. Gli mando i miei complimenti".

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