ECONOMIA

il rendiconto

Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, ok al bilancio: "Avanzo di 25 milioni"

Il documento è stato votato all'unanimità dal Consiglio dei delegati
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Immagine simbolo (archivio L'Unione Sarda - Sanna)

Approvato il Rendiconto del Bilancio relativo del 2019 del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale, che ha trovato l'unanimità del Consiglio dei delegati.

Il Consorzio ha archiviato infatti nei giorni scorsi l'anno contabile relativo al 2019 con un avanzo di amministrazione da oltre 25 milioni di euro. Si tratta dell'ultimo rendiconto firmato dall'amministrazione guidata dal presidente Ambrogio Guiso, che è stato eletto nel 2015.

Nel 2019 sono stati emessi i ruoli del 2016, che grazie alle entrate derivate dalla attività svolte dall'ente e al contributo straordinario concesso dall'amministrazione regionale sono i risultati di entità assai contenuta, tra i più bassi tra quelli emessi dai consorzi di bonifica della Sardegna: il contributo irriguo è pari a 120 euro per ettaro irrigato, mentre la quota fissa è pari a 50 euro.

"E' necessario provvedere al più presto anche con l'emissione degli ulteriori ruoli con modalità di rateizzazione favorevoli per i consorziati - spiega ancora il presidente - in modo da allineare l'anno di emissione con quello di imposta, fatto questo che allineerebbe il bilancio di questo consorzio tra quelli dei consorzi più virtuosi d'Italia, grazie anche alle somme dell'avanzo che risulta dagli atti contabili".

Nel frattempo sono in procinto di essere appaltati: la vasca di accumulo di Capo Comino, l'adeguamento dell'impianto di sollevamento di Overì, la sistemazione della Condotta principale di presa da Maccheronis, e il rifacimento e adeguamento di alcuni tratti di rete irrigua danneggiati dall'alluvione del 2013.

"Per quanto riguarda i lavori pubblici durante il 2019 è stata anche appaltata la progettazione del nuovo argine a sinistra del Posada - spiega ancora Guiso - (finanziato per 12,5 milioni di euro) e sono regolarmente proseguiti i lavori di ampliamento della diga di Maccheronis ripresi nel 2018. Infine dopo aver rescisso nel gennaio 2019 il contratto di appalto stipulato con l'Ati Itinera affidataria dei lavori di costruzione della diga di Cumbidanovu l'ufficio tecnico consortile è riuscito a predisporre il non facile progetto di fattibilità tecnico economica necessario per portare a completamento la diga, con un finanziamento integrativo di circa 24 milioni di euro".

(Unioneonline/F)

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