ECONOMIA

allarme confartigianato

Sardegna, giovani apprendisti in via d'estinzione

Quest'anno si sono contate solo 3,7 nuove assunzioni ogni 100 nuovi rapporti under 30 attivati
immagine simbolo (pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

Cercasi disperamente apprendisti per salvare la tradizione manifatturiera della Sardegna.

Secondo un'indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna nell'Isola continua a calare l'utilizzo dell'apprendistato nelle imprese.

Negli ultimi 12 mesi, infatti, sono solo 2.427 i giovani sardi che sono entrati nel mondo del lavoro con questo particolare contratto. Un numero, purtroppo, inferiore ai 5.650 nuovi contratti under 30 a tempo

indeterminato stipulati nello stesso periodo.

Guardando ai dati dell'Inps, quest'anno in Sardegna si sono contate solo 3,7 nuove assunzioni con l’apprendistato ogni 100 nuovi rapporti under 30 attivati. Lo scorso anno furono circa il doppio.

"Tale dato - rimarca Confartigianato - pone la nostra regione all’ultimo posto nazionale, subito dopo il Molise (5,6) e la Basilicata (6,1). In testa, al contrario, l’Umbria dove si contano 16,7 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30; seguono il Veneto con 14,2 e la Toscana con 13,8%. Tutto contro la media nazionale del 10,8%".

“In Sardegna, continuiamo a ripeterlo - sottolinea Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - bisogna ripartire dall’apprendistato per preparare i giovani ad entrare nel mercato del lavoro. È necessario rilanciare questa palestra nella quale i giovani studiano e lavorano, anche per soddisfare le esigenze di un mondo che richiede competenze tecniche evolute imposte anche dalla rivoluzione digitale".

E ancora: "Questo contratto continua a giocare un importante ruolo di sostegno per l’occupazione dei giovani – continua Matzutzi - confermandosi una risposta per le opportunità di lavoro delle nuove generazioni".

Tre le soluzioni proposte da Confartigianato Sardegna per mantenere allineata la qualità dell’offerta e della domanda di lavoro.

"La prima è la necessità di rendere lo strumento dell’apprendistato più appetibile dal punto di vista del costo del lavoro a carico dell'impresa, soprattutto al termine del percorso di apprendistato laddove ci sia l'assorbimento in azienda del giovane".

Poi, prosegue Confartigianato, occorre "consentire la valorizzazione del ruolo del maestro artigiano, l’unico

in grado di trasferire al giovane le conoscenze e competenze utili per una corretta qualificazione professionale".

Infine, serve "il rifinanziamento della Legge Regionale 12 del 2001, che metteva a disposizione incentivi per le assunzioni degli apprendisti artigiani".

(Unioneonline/l.f.)

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