ECONOMIA

348 favorevoli

Ok dell'Europarlamento alla riforma del copyright. Tajani: "Stop al far west digitale"

La direttiva, appoggiata dagli editori ma osteggiata dalle piattaforme online, è passata dopo un lungo e travagliato percorso

Il Parlamento europeo ha approvato, in sessione plenaria a Strasburgo, la nuova direttiva Ue sul copyright che prevede più diritti e tutele per autori ed editori sul web. La riforma è passata alla presenza di 658 europarlamentari, con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti.

L'accordo, presentato dalla Commissione Ue a settembre del 2016, deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio europeo ed entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue. Ora spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, approvare la decisione.

"La direttiva sul copyright è stata approvata", esulta il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. "Il Parlamento ha scelto di mettere fine all'attuale far-west digitale, stabilendo regole moderne e al passo con lo sviluppo delle tecnologie. Queste regole permetteranno di proteggere efficacemente i nostri autori, giornalisti, designer, e tutti gli artisti europei, dai musicisti ai commediografi, dagli scrittori agli stilisti".

CHE COSA PREVEDE - Le piattaforme online, questi i punti principali del testo, saranno responsabili dei contenuti che gli utenti caricano; i giornalisti dovranno ottenere una quota delle entrate legate al diritto d'autore ottenute dal loro editore; le start-up saranno soggette ad obblighi meno rigidi.

"Le nuove norme Ue sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web", scrive l'Europarlamento, aggiungendo che "la direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d'autore di lunga data si applichino anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione".

La nuova direttiva è stata appoggiata dagli editori ma osteggiata dalle piattaforme online e da molti sostenitori della libertà su internet.

LE REAZIONI - "La direttiva sul copyright, così come è stata approvata oggi, mina fortemente la libertà di espressione sul web", il commento dei deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Politiche Ue di Montecitorio.

"L'idea di limitare il diritto all'informazione e alla partecipazione online, imbavagliando la rete, è pericolosa e preoccupante e ci vede radicalmente contrari. La direttiva sul copyright votata oggi è la chiara dimostrazione che le istituzioni dell'Unione europea sono lontane anni luce dalle esigenze dei cittadini. Ecco perché, attraverso il voto di maggio, auspichiamo che il vento del cambiamento rinnovi presto e dalle fondamenta le istituzioni europee".

"Forza Italia - dichiara invece Silvio Berlusconi - ha da sempre condiviso la riforma del copyright votata oggi a Strasburgo. La violazione sistematica del diritto d'autore ha messo in ginocchio intere categorie professionali, gli scrittori, i giornalisti, i fotografi e costituisce un furto esattamente come accade per un bene materiale".

Favorevoli anche gli europarlamentari del Pd, che definiscono la riforma "una grande vittoria delle idee, della creatività, della cultura, del giornalismo e della qualità delle opere".

(Unioneonline/D)

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