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cagliari

Bollette Tari, arrivano gli sconti: quello che c'è da sapere

Buone notizie per i contribuenti del capoluogo: le tariffe scenderanno con risparmi fino a 10 euro
cassonetti a cagliari (archivio l unione sarda)
Cassonetti a Cagliari (Archivio L'Unione Sarda)

Finalmente una buona notizia per i contribuenti cagliaritani. Come era stato promesso dalla giunta Zedda le tariffe della Tari, attualmente tra le più care d'Italia, scenderanno a partire dall'anno in corso, con risparmi sulla bolletta sino al 10 per cento. Qualche esempio per le utenze domestiche, che in città sono in totale 84.926: una famiglia composta da 3 persone che vive in un appartamento da 100 metri quadri spenderà 490 euro contro i 514 del 2018, cioè 24 euro in meno, mentre un single che vive in 50 metri quadri riceverà una bolletta da 185 euro a fronte dei 194 pagati lo scorso anno.

Risparmiati 5 milioni - Le nuove tabelle dovrebbero essere svelate oggi o più probabilmente domani in Consiglio comunale dal sindaco Massimo Zedda, in occasione della presentazione in aula del Piano economico finanziario (Pef) in cui si prevede un risparmio di quasi 5 milioni di euro rispetto ai 51,5 spesi nel 2018 per la gestione complessiva del servizio di raccolta dei rifiuti. Risparmio che ha appunto consentito la limatura verso il basso delle tariffe nonostante l'avvio - da marzo dello scorso anno - della raccolta porta a porta che ha certamente inciso pesantemente sulla voce uscite.

I risparmi - Prima di entrare nel dettaglio è bene ricordare che la Tari è graduata a seconda del numero di componenti del nucleo familiare ed è composta da una parte fissa, da moltiplicare per i metri quadri della casa, e da una variabile. Al totale ricavato dalla somma delle due voci si aggiunge poi il 5% previsto come tributo provinciale. Ebbene le nuove tabelle prevedono abbattimenti anche consistenti sia della parte fissa che variabile per tutte le tipologie di nuclei familiari con un'unica eccezione: la parte variabile relativa alle famiglie composte da 4 persone che passa da 151,87 a 154,25 euro, anche se questo aumento è annullato dal risparmio previsto nel calcolare la parte fissa, che passa da 3,50 a 3,39 euro al metro quadro. Per capirci: se una famiglia composta da padre, madre e due figli che abita in una casa di 100 metri quadri lo scorso anno ha pagato 527 euro di Tari, con la nuova tariffa dovrebbe spenderne 9 in meno, cioè 518. Ma chi risparmierà di più? I benefici maggiori sono previsti per i nuclei familiari con 3 componenti che pagheranno 10 centesimi in meno per metro quadro sulla parte fissa e 12,67 euro su quella variabile.

Le utenze non domestiche - Ma il taglio della tassa sui rifiuti riguarda anche le utenze non domestiche - complessivamente poco più di 12.500 - per le quali il calcolo è più semplice, essendo sufficiente moltiplicare la tariffa totale per i metri quadri del locale. Ad esempio ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub (categoria 22) pagheranno da quest'anno 19,30 euro a metro quadro, cioè 1,89 euro in meno rispetto al 2018. Il che significa che - al netto del 5% fisso relativo al tributo provinciale - il gestore di un locale di 100 metri quadri dovrà versare 1.930 euro e non più 2.119. Altri casi: bar, caffetterie e pasticcerie si vedranno applicata una tariffa di 20,28 euro a metro quadro contro i 23,59 dello scorso anno, mentre pizzerie al taglio, ortofrutta, pescherie e rivendite di fiori e piante dovranno pagare 25,09 euro e non più 27,55.

L'approvazione - Sin qui le scelte della giunta che ora dovranno però passare al vaglio dell'Aula a cui toccherà approvare sia il Pef che le nuove tariffe proposte. Quando accadrà? Il Consiglio comunale è convocato già oggi, ma probabilmente la discussione sulla gestione dei rifiuti slitterà alla seduta di domani. Per diventare davvero tale, la buona notizia deve dunque ancora aspettare il timbro dell'ufficialità.

Massimo Ledda

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