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Turismo: una rete per rilanciare nell'Isola il settore "Open Air"

Firmato a Cagliari un patto tra oltre 50 operatori
foto pixabay
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L’obiettivo è quello di rilanciare il turismo, offrendo al viaggiatore un percorso esperienziale completo che lo faccia immergere a 360 gradi nella cultura sarda.

È stato siglato ieri a Cagliari - durante un incontro promosso da Faita FederCamping Sardegna - un patto tra più di cinquanta operatori, un protocollo d’intesa sulla valorizzazione turistica della cultura materiale e immateriale della Sardegna attraverso azioni congiunte di gestione, promozione e fruizione dei circuiti del patrimonio culturale, artistico, ambientale, antropologico ed enogastronomico.

Insomma, una grande rete per costruire un servizio d’accoglienza diverso dalla semplice fornitura di uno spazio attrezzato per la ricettività, e tra i firmatari ci sono Coldiretti, Confcooperative, associazione Rotta dei Fenici, Legambiente Turismo, e diversi operatori del turismo attivo,culturale e ambientale.

"Il settore del turismo all'aria aperta vale 300 milioni di euro nell'Isola - spiega il presidente di Faita FederCamping Nicola Napolitano - per crescere e reagire alle evoluzioni del mercato è necessario unirsi e lavorare insieme".

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