ECONOMIA

l'emendamento

Reddito di cittadinanza: "Obbligo di accettare un lavoro con un salario minimo di 858 euro"

La cifra è il 10% in più rispetto ai 780 euro massimi dell'assegno
luigi di maio presenta la card del reddito di cittadinanza (ansa)
Luigi Di Maio presenta la card del reddito di cittadinanza (Ansa)

Scatta l'obbligo di accettare un impiego se il salario del lavoro proposto a chi già beneficia del reddito di cittadinanza non è al di sotto di 858 euro.

Lo prevede un emendamento approvato in Commissione lavoro al Senato, con l'inserimento di un comma 9-bis.

In particolare la proposta di modifica stabilisce che l'assegno dovrà essere superiore del 10% rispetto "alla misura massima del beneficio fruibile dal singolo individuo (comprensiva della componente ad integrazione del reddito prevista per i nuclei residenti in abitazione in locazione)".

Considerando che il reddito di cittadinanza può arrivare fino a un massimo di 780 euro, con un incremento del 10% arriverebbe fino a 858 euro. Da lì la soglia minima.

Intanto è stallo assoluto per la figura dei navigator, il tutor pensato per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza e fare da collante tra domanda e offerta di lavoro.

Sembra ci siano ancora grossi problemi tecnici per far partire il progetto, che prevede 6mila professionisti assunti direttamente da Anpal Servizi Spa ed altri 4mila dalle Regioni.

A meno di due settimane dalla partenza delle domande (il 6 marzo) non c'è ancora l'accordo Stato-Regioni sul bando per i navigator, di cui non sono ancora stati decisi tempi e soprattutto modalità di selezione.

Fiducioso Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e deputato della Lega: "Il reddito di cittadinanza? Sta andando alla grande, ormai abbiamo fatto quasi tutto".

(Unioneonline/D)

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