ECONOMIA

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Alitalia, Di Maio apre al controllo pubblico: "Allo Stato anche più del 50%"

Il ministro dello Sviluppo economico: "La presenza del Mef e di Fs servirà a tutelare lavoro e occupazione"
due aerei alitalia (ansa)
Due aerei Alitalia (Ansa)

Il ministero dell'Economia e delle finanze e Ferrovie dello Stato potrebbero superare il 50% del capitale della nuova Alitalia.

Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in un incontro con i sindacati all'indomani dell'annuncio del tandem Delta-Easyjet come partner di Fs nel piano di salvataggio della compagnia aerea.

Questo, ha spiegato, non escluderebbe altre partecipazioni di società pubbliche e private. Ma "la presenza del Mef e di Fs garantisce la salvaguardia dei livelli occupazionali e evita licenziamenti, questo per garantire una strategia per Alitalia e non svenderla".

Per Di Maio, il nuovo piano industriale della compagnia deve essere lungimirante e ambizioso: "Esprimo grande soddisfazione - sono le parole del ministro - perché Alitalia è vista ancora oggi come grande potenzialità da realtà come Delta e Easyjet".

"Il potere contrattuale dello Stato - ha detto ancora - sarà fondamentale nella società e Alitalia deve essere rilanciata e non solo salvata".

(Unioneonline/D)

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