ECONOMIA

il sit-in

Capoterra, protestano i lavoratori davanti al cantiere della nuova statale 195

"I lavori devono riprendere al più presto", dice Gianni Olla, segretario generale della Feneal-Uil
il sit in dei lavoratori davanti al cantiere della grandi lavori fincosit (foto ivan murgana)
Il sit-in dei lavoratori davanti al cantiere della Grandi lavori Fincosit (foto Ivan Murgana)

Sit-in dei sindacati, questa mattina, nel cantiere della nuova Strada statale 195, a Capoterra.

Gli iscritti alla Feneal-Uil, sigla sindacale che riunisce lavoratori edili, affini, e del legno, dopo il congresso che si è tenuto in paese, hanno raggiunto il cantiere ormai abbandonato della Grandi lavori Fincosit, per chiedere un maggiore impegno alla Regione.

I lotti 1 e 3 dei lavori della nuova arteria sulcitana, dopo l'uscita di scena della Glf, sono ormai fermi da mesi, e non è ancora chiaro chi dovrà subentrare per completare l'opera, strategica per l'intera costa sud occidentale dell'Isola.

Gianni Olla, segretario generale della Feneal-Uil, chiede l'intervento del Governo.

"I lavori devono riprendere al più presto - dice - , oltre cinquanta lavoratori rischiano di non avere più un'occupazione. Servirebbe un maggiore impegno da parte della Regione e del Governo per far accelerare le procedure di assegnazione della gara d'appalto. La Strada statale 195 e la diga di Monte Nieddu rischiano di restare delle incompiute: una beffa sia per i lavoratori impegnati in quei cantieri, che per le persone che usufruiranno di queste opere".

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