ECONOMIA

Marghine

Macomer fuori dalle Zone economiche speciali: "Produzione di birra nel Sulcis"

L'esclusione dalle Zes comporta una grossa perdita economica per il territorio
macomer (archivio l unione sarda)
Macomer (Archivio L'Unione Sarda)

Il Marghine è stato escluso dalle Zone economiche speciali e per questo le birre speciali non si faranno più a Macomer ma nel Sulcis.

Le Zes, individuate recentemente dalla Giunta regionale e istituite lo scorso anno dal governo nazionale, riguardano infatti soltanto le aree portuali e retroportuali, attorno al Porto di Cagliari, e la parte restante suddivisa tra le aree portuali di Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia e Arbatax, a scapito del cosiddetto riequilibrio territoriale a favore delle zone interne.

Questo però ha comportato una grossa perdita per Macomer e per il Marghine.

Sfuma infatti la possibilità di investimenti nel territorio da parte di un gruppo di imprenditori sardi, operante nel settore della ristorazione a livello nazionale, che ha programmato un importante investimento per concentrare la produzione del proprio fabbisogno di birre speciali in un unico stabilimento.

Il gruppo imprenditoriale, per raggiungere l'obiettivo, aveva valutato la possibilità di acquisire dagli attuali proprietari, anche una parte della ex birreria e partecipare all'asta per l'acquisizione dei pozzi di Funtana 'e Giaga, dove veniva attinta l'acqua da imbottigliare negli stabilimenti di Funte Fria e Tamara.

Questa possibilità è sfumata definitivamente, in quanto è venuto a mancare il supporto economico-finanziario agli investimenti in questo territorio e per queste ragioni è prevalsa la scelta di realizzare l'iniziativa nel Sulcis.

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